Beppe Grillo serra le fila dei fedelissini e prepara un giro di vite sui dissidenti, invitati ad accomodarsi alla porta senza tanti complimenti. E intanto torna ad attaccare Matteo Renzi, «uomo di banca e di finanza, che non dice mai una cosa vicina alla gente comune». Per l’affondo contro
ROMA La linea resta quella dell’intransigenza, i toni pure. In uno dei momenti più delicati del governo Letta che deve fare i conti con le vicende giudiziarie di Berlusconi, Beppe Grillo non lascia intravedere al Pd alcuna apertura. Ieri il titolo dell’ultimo post dal suo blog non lasciava
Beppe Grillo irride Berlusconi (e non solo) e gli scrive il discorso che il leader Pdl dovrebbe tenere in Senato nel caso di sue dimissioni da senatore. «Cari, carissimi (quanto mi siete costati) parlamentari - inizia il discorso “suggerito” da Grillo - se oggi sono qui è per mandarvi a fa
di Maria Berlinguer wROMA Giorgio Napolitano smentisce le ricostruzioni giornalistiche del suo colloquio con i capogruppo Pdl sulla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi. Con una nota affidata all’agenzia Ansa il Quirinale ufficiosamente nega quanto riportato in particolare dal Corrier
di Fiammetta Cupellaro wROMA Esulta Beppe Grillo dal suo blog. Per il fondatore dei Cinquestelle la condanna giudiziaria di Berlusconi equivale alla sua morte politica e alla caduta del «muro» della partitocrazia. Sono passati appena pochi minuti dalla lettura della sentenza della Cassazio
di Gabriele Rizzardi wROMA «Ho quasi settantotto anni e avrei diritto ai domiciliari, ma se mi condannano, se si assumono questa responsabilità, andrò in carcere». Alla vigilia della sentenza della Cassazione, che domani potrebbe condannarlo a 4 anni di carcere e a cinque di interdizione d
di Gabriele Rizzardi wROMA Scambi di accuse, urla, insulti e anche una minaccia di querela. In un’aula semivuota e paralizzata dall’ostruzionismo dei 5 Stelle, è ripresa ieri alla Camera la maratona sul decreto “Fare” che si dovrebbe concludere oggi con l’approvazione del provvedimento che
«Oggi come allora (1992 con la svalutazione della lira, ndr) sarà il mercato ad imporci una decisione: allora si trattò di abbandonare lo SME e svalutare, oggi si tratterà di decidere se ristrutturare il debito restando nell'euro o tornare alla lira. Solo così l'Italia tornerà a vedere la
di Nicola Corda wROMA Decreti a rischio, fiducia inevitabile. Il Parlamento non può rallentare i lavori neppure per una giornata perché prima della pausa estiva si profila un vero ingorgo legislativo. Almeno sei i decreti del governo in corso di esame che per deputati e senatori vuole dire
ROMA Uno «choc economico». E poi «disordini, rivolte» sociali, che la politica non potrà «dominare». È uno scenario a tinte fosche, quello che prevede per i «prossimi mesi» Gianroberto Casaleggio. Il cofondatore del Movimento 5 Stelle, in una delle sue rare interviste, rilancia l'allarme d
di Nicola Corda wROMA «Non ho dubbi che il governo andrà avanti e supererà questi ostacoli». Così il premier Enrico Letta ha risposto da Londra alla domanda se il governo reggerà alla vicenda kazaka ed a una eventuale condanna di Silvio Berlusconi. «Assalto respinto» dicono invece i fedeli
di FABIO CHIUSI Il governo ha lanciato una consultazione online per coinvolgere i cittadini nel lungo e difficile processo che dovrebbe portare alle riforme costituzionali. Un doppio questionario a risposte chiuse (all'indirizzo partecipa.gov.it) in cui si affrontano tre grandi temi: forma
di Gabriele Rizzardi wROMA Dopo la condanna di Silvio Berlusconi al processo Ruby, il Pdl torna all’attacco dei giudici. La tregua promessa dal Cavaliere a Giorgio Napolitano dura appena 24 ore. Il Pdl allarga le maglie della riforma costituzionale e apre alla possibilità di intervenire an
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sono fiducioso che si trovi una soluzione. Però dico “attenzione” perché andare avanti con i diktat non serve a nessuno. L’Iva è figlia di scelte che non ha fatto il mio governo». Enrico Letta non intende rimanere un minuto di più sulla graticiola dove lo hanno
di Fiammetta Cupellaro wROMA «E’ fisiologico, che su 163 parlamentari tre vadano via, è uno scilipotismo dell’anima. Il calo del Movimento 5 Stelle alle amministrative? Era prevedibile. Avevamo avuto troppo successo in breve tempo. E per questo, forse, in parte è stato meritato». Così Bepp
di Maria Berlinguer wROMA I dissidenti smentiscono di essere pronti alla scissione e denunciano la campagna mediatica contro il M5S. E Beppe Grillo rincara la dose di accuse ai giornalisti: «La stampa fa schifo». A poche ore dal processo alla senatrice Adele Gambaro che oggi sarà sottopost
di Maria Berlinguer wROMA «Gambaro a giudizio». Con un secco tweet Beppe Grillo annuncia il processo al quale la senatrice dissidente sarà sottoposta dal Movimento 5 Stelle per decretarne l’espulsione. Lunedì è prevista un’assemblea congiunta di senatori e deputati con un’unico ordine del
di Fiammetta Cupellaro wROMA Resa dei conti nel Movimento 5 Stelle dopo il nuovo flop elettorale alle amministrative. Esclusi da molti consigli comunali, solo due sindaci eletti in tutta Italia, a Pomezia e Assemini, un unico candidato grillino al ballottaggio in una città della Sicilia, a
di Valentino Beccari Quando il “cinque stelle” era solo il segno distintivo di un albergo di lusso e il futuro politico non appariva ancora all’orizzonte ottico, l’allora comico Beppe Grillo presentava su Rai 1 una simpatica trasmissione intitolata “Te lo dò io il Brasile”, documentario se
ROMA Una partecipazione in forte calo, meno 8% rispetto al primo turno, scritte intimidatorie contro gli elettori ad Afragola, in Campania («Non andate a votare o vi bruciano le macchine»), e la scelta dirompente di Beppe Grillo di rompere il silenzio elettorale, stigmatizzata dai senatori