"Notte prima degli esami", a Bari studenti del liceo Orazio Flacco cantano prima della Maturità

Video Un rito a cui gli studenti del liceo classico Quinto Orazio Flacco di Bari non riescono a sottrarsi: compattarsi sugli scalini di scuola, per cantare “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti a poche ore dalla prima prova. E anche per la maturità del 2025 è stata confermata questa tradizione, con un raduno ieri - martedì 17 giugno - di oltre 100 maturandi davanti alle imponenti mura della scuola, affacciate su lungomare di corso Vittorio Veneto. Una macchina per riprodurre ad alto volume il brano cult, voci emozionate che accompagnano quella di Venditti, abbracci tra compagni di classe, ma anche di vita, per la fine della scuola. Sono i frame della notte prima degli esami - di Benedetta De Falco; video di Michele Piscitelli

"La mia sarà una governance partecipata": Umberto Fratino parla del futuro del Politecnico di Bari

Video “Ci attendono momenti diversi rispetto a quelli che abbiamo avuto in passato, per questo io punto a una governance partecipata con confronti”: sa cosa lo attende nei prossimi mesi e anni, Umbertino Fratino, eletto nuovo rettore del Politecnico di Bari. Docente di Costruzioni idrauliche, Marittime e Idrologia, ha ottenuto 270 voti avendo la meglio su Giuseppe Carbone (ordinario di Meccanica applicata alle macchine). “Guarderemo al territorio a cui intendiamo dare e per il quale vogliamo esserci” aggiunge Fratino che nella prima intervista annuncia anche di voler dare spazio alle nuove necessità degli studenti tramite servizi e didattica - L'ARTICOLO - di Benedetta De Falco

Bari, centinaia in strada nell'Umbertino per San Nicola: musica e karaoke. L'ira dei residenti

Video Nelle strade del quartiere Umbertino, questa notte  - a cavallo tra il 7 e l’8 maggio- l’entusiasmo per la festa patronale ha preso forma sulle note del brano dei Ricchi e Poveri “Ma non tutta la vita”. Una cassa posizionata sopra una macchina e un vocalist a dirigere il coro come si vede nel video. E poi ancora “Maledetta primavera” cantata a squarciagola verso l’1 di notte da centinaia di ragazzi con balli e salti. Tutti raggruppati tra via Abbrescia e via Cognetti. L’eccitazione del ponte festivo da una parte, e la bella stagione dell’altro hanno fatto sì che il crocevia dell' Umbertino messo sotto accusa dai residenti sia tornato stanotte a dare problemi. E non è mancato un post di contestazione dell’avvocato Mauro Gargano del Comitato Salvaguardia zona umbertina: “Situazione oramai da tempo insopportabile. Occorre ritornare alle "ordinanze" e ripristinare i controlli a tutela del diritto alla salute dei residenti” - di Benedetta De Falco

Un elefante nel benzinaio: lo strano avvistamento ad Altamura. Il circo: "Due passi accanto a noi"

Video Un elefante che si aggira al benzinaio di Altamura (Bari), in via Mura Megalitiche. È un video diventato virale a partire da una pagina Facebook Sei di Altamura, che ha pubblicato ieri (17 aprile) quanto accaduto. Il Circo Bellucci, allestito nella cittadina nel Barese fino al 21 aprile, ha preso la parola sull'episodio che ha incuriosito e ha creato polemiche sulle condizioni di vita degli animali: "Il nostro elefante non è scappato. Il benzinaio si trova esattamente accanto all'area dove ci troviamo. Se fosse scappato sarebbe arrivato in città". Uno scudo di difesa alzato tramite TikTok - di Benedetta De Falco e Daniele Leuzzi

Bari, nella strada di nessuno pedoni a rischio e auto danneggiate: "Da anni chiediamo un aiuto"

Video Buche, voragini e radici che sollevano l'asfalto. C'è tutto questo nelle segnalazioni che alcuni cittadini baresi, residenti in una particolare strada del quartiere San Pasquale, hanno inviato in ordine sparso al Comune e alla polizia locale per le condizioni in cui versa la piccola area compresa tra via Giustino Fortunato e Via Guido Dorso. Pare che Palazzo di città proverà a intervenire anche se, per la strada, la competenza pare appartenga a un altro ente - di Benedetta De Falco

Crollo a Bari, via alla demolizione di quel che resta della palazzina

Video "Voi eventualmente volete stare in via Ravanas angolo via Napoli?": i residenti della  zona interessata al crollo della palazzina via de Amicis sono tornati sul posto. Chi abita in via De Robertis 4, oggi, mercoledì 12 marzo, è riuscito a recuperare gli effetti personali da casa, poiché il palazzo è stato dichiarato in sicurezza statica. Intanto si attende l'avvio dei lavori per la demolizione di quello che è rimasto del palazzo crollato su se stesso il 5 marzo, ma ci vorrà del tempo. Prima di avviare qualsiasi tipo di operazione di demolizione, ci sarà un'ispezione dei tecnici - di Benedetta De Falco; video di Carlo Tesser

Bari vecchia, mamma e figlio vivono in b&b da 4 mesi a spese del Comune: "Abbiamo diritto alla casa"

Video Dalla porta d’ingresso si accede ad una stanza. C’è spazio soltanto per un letto matrimoniale, ai piedi del quale, a meno di un metro, si trova un piccolo piano cottura con due fornelli ad induzione. A lato c’è una porta scorrevole che dà su uno sgabuzzino con un bagnetto. È questa la casa di M., se così si può dire, che vive qui da quattro mesi con suo figlio di 22 anni, in una camera di un b&b pagata dal Comune di Bari nel borgo antico in attesa di ricevere un alloggio per emergenza abitativa. Una storia densa di contraddizioni.  Nel quartiere dove i cittadini sono costretti a fuggire per il rincaro dei canoni d’affitto o vengono cacciati da appartamenti convertiti in case vacanza come  effetto collaterale dell’overtourism, il Comune paga l'affitto ad una struttura ricettiva per mamma e figlio, in attesa di ottenere un alloggio per l’emergenza abitativa. Scandiscono la quotidianità in una camera generalmente affittata per vacanze mordi e fuggi, da 5 metri quadri ad un piano rialzato. Così piccola che M. i vestiti li compatta nelle buste di plastica e li mette sul letto durante il giorno. Ogni ora che passa lì, sgretola la sua dignità. Aveva una casa nel quartiere San Pasquale ma è stata venduta all’asta perché non poteva più pagare il mutuo a seguito del divorzio con il marito. In attesa di una sistemazione, è stata collocata in due b&b. Nel primo pioveva dentro, nel secondo vivere è una sfida psicologica e fisica costante. Lavora per un’impresa di pulizie, combatte con i vermi in casa, e cucina nella camera da letto. Quella che i turisti pagano per dormirci al massimo due notte, e dove M. invece sta perdendo ogni speranza. Le avevano promesso di doverci rimanere per pochi giorni, ma si sono trasformati in mesi di Benedetta de Falco, video di Carlo Tesser e Michele Piscitelli

"Qui rubano tutto, dalle tettoie al pesce": il grido degli operatori del mercato dell'ex Manifattura

Video Lo sconforto è diffuso per chi lavora nel mercato dell'ex Manifattura tabacchi nel quartiere Libertà, dove le incursioni dei ladri ormai sono quotidiane. “Salgono sui tetti di notte e rubano il rame delle grondaie. Rompono le grate e si calano nei box. Ci sottraggano anche la merce. A gennaio mi hanno rubato, pesce per un danno totale di mille euro - racconta Michele, il titolare di una pescheria - non essendoci pezzi di grondaie, se qui piove dobbiamo chiudere tutto”. Gianluca Amoruso lavora in questo mercato dal 2000: “Smantellano le tettoie un giorno sì e l’altro pure. È una condizione che ci sta annientando”. Angelo Paduno, i problemi che attanagliano i lavoratori ormai da anni li traduce con una cantilena: "Rubano e aggiustiamo. Rubano e aggiustiamo". E gli operatori non sanno più come affrontare la situazione. "A differenza di tanti altri mercati ci hanno abbandonati - aggiunge Franesco Rossini - È un peccato, l'ex Manifettura non meritava questa situazione". Da ieri (19 febbraio) sono state istituite dal prefetto Francesco Russo le “zone rosse”, a partire dal lunedì, 24 febbraio: rientra anche l'area di piazza Redentore fino all'ex Manifattura tabacchi - di BENEDETTA DE FALCO

Tassista aggredito a Bari: "Non torno al lavoro se nelle auto non ci mettono divisori e telecamere"

Video Il solco della cicatrice è ancora evidente sul volto del tassista Francesco Rubini, 34 anni, ad un mese e mezzo dall’aggressione, compiuta l’8 dicembre da una coppia di 30enni, dopo che il tassista li aveva fatti salire a bordo dell'auto. Sembravano dei semplici clienti, fin quando l'uomo non ha chiesto di accostare. Ha puntato un coltello alla gola di Francesco, che è stato colpito venti volte all'addome per consegnare il borsello con i soldi in via Picone verso le 20.40. “Non riesco ancora a tornare a lavoro - racconta Rubini - Oggi è il primo giorno dall’aggressione che salgo sul taxi”, in occasione del sit-in organizzato dall’Unione tassisti Cna Bari in piazza della Libertà.L’intera categoria ha paura di lavorare di notte e ha chiesto alla Prefettura di essere convocati perché rivendicano maggiore sicurezza in corsa: vetri che separino l’autista dai clienti e videocamere interne. Quelle che hanno permesso agli inquirenti di rintracciare nell’arco di poco tempo i malviventi che hanno accoltellato il lavoratore di Benedetta de Falco

Il procuratore Giannella: "I ragazzi girano armati, ma i genitori si chidedono cosa fanno i figli?"

Video “Siamo sconcertati dal fatto che si tenda a normalizzare fenomeni che appartengono alla violenza, perché è la cifra evolutiva della nostra società. Mi chiedo quanti genitori si fanno delle domande rispetto a cosa fanno i loro figli, come vanno in giro, come guadagnano i soldi che spendono”. Lo dice il coordinatore della Dda, Francesco Giannella, a margine della conferenza stampa per l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Savino Parisi e Eugenio Palermiti junior accusati di detenzione di armi, aggravata dal metodo mafioso e dall'agevolazione mafiosa in relazione a due fatti. Il primo per l’ingresso nella discoteca Divine Follie, dove sono riusciti a sfuggire al controllo delle forze dell’ordine tramite la compiacenza dei bodyguard. Il secondo episodio è relativo all’omicidio di Antonella Lopez. La 19enne fu raggiunta da più colpi di pistola per mano di Michele Lavopa - finito in carcere - ma l’obiettivo era Eugenio Palermiti jr, che in quell’occasione era armato - L'ARTICOLO - di BENEDETTA DE FALCO

Bari, le immagini dell'uomo in bici che ha tentato di rapire la bimba di 5 anni in giro con la mamma

Video Si è avvicinato a una giovane mamma che passeggiava con la figlia di 5 anni ed ha afferrato la bimba per un braccio tentando di portarla via. La donna, mettendosi a urlare, ha attirato l'attenzione dei passanti che hanno messo in fuga Giuseppe Lamanuzzi, un 35enne, che è stato poi arrestato dai carabinieri in flagranza di reato. Ecco le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza presenti nella strada nel quartiere San Pasquale a Bari di Benedetta de Falco, video montato da Daniele Leuzzi

Ciccio e Tore, la mamma in Procura per chiedere la riapertura del caso. "Trovato tranquillante vicino alla cisterna"

Video “Sono arrabbiata. Voglio che si faccia chiarezza: mi appello al ministro della Giustizia Carlo Nordio per ottenere la verità”. Rosa Carlucci, la mamma dei fratellini di Gravina Ciccio e Tore, ha varcato nella mattinata di oggi 29 marzo l’ingresso della Procura di Bari, insieme alla figlia Filomena Pappalardi, all’avvocato Giovanni Ladisi e al consulente legale Rocco Silletti. I fratellini Francesco e Salvatore, di 13 e 11 anni, scomparvero il 5 luglio 2006. I corpi furono ritrovati il 25 febbraio 2008 senza vita nella cisterna della “Casa delle cento Stanze” a Gravina. Le indagini furono riaperte e poi archiviate nel 2012 per mancanza di elementi. Per Rosa e Filomena adesso ci sarebbero. E quindi hanno presentato un fascicolo in Procura. “L’auspicio è che ci sia una riapertura delle indagini. Gli elementi sottoposti all’attenzione della Procura sono tre - spiega l'avvocato - la caduta dei bambini nella cisterna alle 23,30, poi elementi contraddittori in vecchie testimonianze, e un farmaco tranquillante rinvenuto vicino alla cisterna nella quale sono caduti i bambini”   di Benedetta De Falco