Fine vita, Cappato: "Di nuovo in Consulta per sopperire a lacune legislative"

Video ?Per l'ottava volta siamo in Corte Costituzionale perché il Parlamento italiano non fa il proprio lavoro. Allora con le disobbedienze civili, l'autodenuncia con Felicetta Maltese e Virginia Fiume, per aver aiutato Paola, malata di Parkinson, a interrompere una condizione di sofferenza insopportabile. Ora la Corte Costituzionale deve decidere se il criterio della dipendenza del trattamento di sostegno vitale per ottenere l'aiuto medico alla morte volontaria possa essere esteso a persone che sono totalmente dipendenti da terzi?. Lo ha detto il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni Marco Cappato di fronte alla Consulta. Nel corso dell'udienza odierna sulla questione di legittimità costituzionale, sollevata dal gip di Bologna per l?aiuto prestato a Paola, cittadina bolognese affetta da Parkinson, sono intervenuti anche Marco e Carlo Gentili, affetti da SLA.

Inchieste sul fine vita archiviate, Cappato: "Precedente importante"

Video La gip di Milano Sara Cipolla, accogliendo la richiesta della procura e sulla base di una sentenza della consulta del 2025, ha disposto l'archiviazione delle inchieste per aiuto al suicidio nei confronti di Marco Cappato. Il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni si era autodenunciato nel 2022 per aver accompagnato in Svizzera prima la signora Elena, 69enne veneta malata terminale di cancro, e poi Romano, 82 anni, ex giornalista e pubblicitario, affetto da una forma grave di Parkinson. La gip ha riconosciuto che nei due casi il trattamento di sostegno vitale era "accanimento terapeutico". "Abbiamo ottenuto un precedente importante - afferma Cappato. Anche le persone che non sono attaccate alle macchine ma che sono in condizione di sofferenza insopportabile hanno diritto ad essere aiutati a interromperla".