Voci dall’inferno di Rafah
I tragici racconti raccolti nel campo profughi dove in migliaia vivono nel terrore aspettando l’attacco: «Mia figlia Sara è stata uccisa da un proiettile mentre stava correndo da me per abbracciarmi»
MAJD RAMDAN AL-ASSARI tragici racconti raccolti nel campo profughi dove in migliaia vivono nel terrore aspettando l’attacco: «Mia figlia Sara è stata uccisa da un proiettile mentre stava correndo da me per abbracciarmi»
MAJD RAMDAN AL-ASSARIl coraggio del dissidente russo contrasta con l’irresponsabilità di molte personalità Usa. Da Donald Trump a Tucker Carlson chi si inchina allo Zar sta svendendo la democrazia
Nicholas kristofLa morte del dissidente russo è solo l’ultimo tassello di una strategia di infiltrazione nelle società occidentali. In Europa le tendenze illiberali sono ancora minoranza, ma Mosca conta sugli Usa per uno choc estremista
Alan FriedmanDue le lettere che inviò nel 2023 all’ex dissidente sovietico. Sono in russo, nella calligrafia originale dell’ex nemico di Putin, ucciso il 16 febbraio
Alexey NAVALNYIl presidente è lucido, più di Trump, ma l’uscita del giudice Hur sui vuoti di memoria rischia di farlo perdere
Paul KrugmanNell’isola la gente sembra molto meno preoccupata che a Washington: un’invasione viene vista improbabile. Una postura troppo aggressiva potrebbe spingere Xi all’azzardo. Ma se sconfiggiamo Putin capirà la lezione
Nicholas KristofWall Street tifa per l’ex governatrice della Carolina del Sud. Ma lei deve destreggiarsi fra una base estremista e le pressioni di lobby e establishment
Paul KrugmanA tre anni dal più grave attacco alla democrazia l’ex presidente resta favorito su Biden. Un paradosso che ha due spiegazioni: inflazione e sdoganamento della violenza politica
Alan FriedmanIl «bullo di Budapest», Orban, chiede altri miliardi, i trumpiani nel Congresso politiche anti-migratorie. Uno squallido mercato fatto sulla pelle di Kiev, anche se Zelensky può resistere solo con aiuti e armi
Alan FriedmanIsraeliani e palestinesi sono lacerati al loro interno. L’unica soluzione: due Stati e via Netanyahu
THOMAS L. FRIEDMANIl grande diplomatico Usa: la Russia si ritiri sulla linea del 24 febbraio, poi negoziati sui territori occupati
Henry KissingerLe operazioni militari israeliane alimentano il morbo antisemita ma Netanyahu non si fermerà. Dalla Russia all’India le forze populiste si rafforzano, il voto decisivo sarà quello americano su Trump
Alan FriedmanLo scrittore replica all’appello dei mille ebrei contro l’equiparazione tra antisionismo e antisemitismo: «La tesi è giusta ma confusa: sbaglia chi mette ostaggi e prigionieri palestinesi sullo stesso piano»
Assaf GavronQuattro ore nella città bombardata, tra colpi di mortaio, esplosioni e macerie. Gli abitanti sono scappati a sud
Ronen BergmanSconcertante vedere così tanti «esperti» spiegare che la causa di tutto è l’occupazione israeliana. Il nostro futuro dipende dai due popoli: entrambi devono poter vivere in questa terra contesa
Raphael Zagury-OrlyChilometri di passaggi sotterranei, stanze, celle e strade sotto la Striscia. L’offensiva di terra ritardata anche per evitare troppe perdite nei cunicoli
HELENE COOPERNetanyahu ha rafforzato i jihadisti per indebolire l’Anp e pregiudicare qualsiasi possibilità alla soluzione dei Due Stati
nicholas kristofLo scrittore ebreo polacco, che nel 2009 guidò il corteo per la pace a Gaza e a Sderot: «Non arrendiamoci, abbiamo commesso molti errori, impariamo dalla storia: a Belfast mogli e madri posero fine al massacro»
marek halterIran, Cina, Russia, Nord Corea contrastano gli Usa in ogni modo, ma hanno molte debolezze. Biden ha giustamente evitato le crociate di Bush, contenere il conflitto è l’opzione migliore
Bill Emmott«A noi studiosi veniva riconosciuto il merito del progresso, oggi ci biasimano per il declino. Dobbiamo ripartire dimostrando ai cittadini che siamo umani quanto coloro che diffidano di noi»
giorgio parisiPagina 8 di 10