Il caso Tortora e la giustizia nella miniserie "Portobello" di Bellocchio

Video Chi ha la colpa? Nella storia di Enzo Tortora l'unico a non averne sembra essere lui. In particolare, per come viene rappresentata in "Portobello", la miniserie in sei puntate (in uscita una volta a settimana, ogni venerdi', dal 20 febbraio su HBO Max), diretta da Marco Bellocchio. Gli interpreti di alcuni dei personaggi piu' "colpevoli" riflettono sull'eredita' morale del caso. Alessandro Preziosi e' Giorgio Fontana, il giudice istruttore che firmo' l'ordinanza di custodia cautelare del 17 giugno 1983 contro Tortora (Fabrizio Gifuni): "La colpa piu' grande che mi e' capitato di avvertire nel conoscerlo - spiega l'attore -, riguardava cio' che e' accaduto dopo la fine del processo". Per Lino Musella, che interpreta Giovanni Pandico, il camorrista che spedi' in carcere il conduttore, e' anche vero che "la giustizia e' fatta da uomini, non e' una questione di sistema". Fausto Russo Alesi invece e' Diego Marmo, il pm che sostiene l'accusa nel processo di primo grado. (ServizioDi Nicola Roumeliotis)

Sandokan, finale di stagione per la tigre della Malesia: la resa dei conti con il sultano

Video Finale di stagione per "Sandokan" su Rai 1. La serie, prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction, si conclude martedì 16 dicembre con gli ultimi due episodi, “Morte di un pirata” e “Il prezzo della riscossa”. Nel cast, Can Yaman, Alanah Bloor, Alessandro Preziosi, Ed Westwick, Madeleine Price, John Hannah.

"Io non sono carne", la campagna social di solidarietà verso la ragazza stuprata a Palermo

Video Alessio Boni, Caterina Balivo, Elenoire Casalegno, Samantha de Grenet, Alessandro Preziosi, Maria Grazia Cucinotta sono solo alcuni dei volti noti dello spettacolo che hanno aderito alla campagna social "Io non sono carne" lanciata dal direttore del settimanale femminile F Luca Dini. Con questa iniziativa si è voluto manifestare solidarietà nei confronti della giovane di Palermo che lo scorso 7 luglio ha subito uno stupro di gruppo. Violenza resa, se possibile, ancora più brutale dai commenti che i presunti stupratori hanno condiviso in chat: uno di loro ha infatti giustificato quanto accaduto affermando che "la carne è carne".
Da qui l'hashtag usato sui social per condannare i fatti di Palermo. A cura di Sofia Gadici Violenza a Palermo, la vittima rompe il silenzio: “Stanca di essere giudicata”

in breve

donnas Prorogata la mostra Dalla Terra all’uomo Arriva un'altra proroga per la grande mostra Dalla Terra all'Uomo, prima retrospettiva in Italia dedicata al fotografo e regista francese Yann Arthus-Bertrand. Alla luce del successo di pubblico ottenuto nel corso dell'estate e delle richiest