Video Un intervento in cui un consigliere regionale di opposizione, Luca Paladini del Patto Civico, ha raccontato al Consiglio regionale lombardo quanto accaduto durante un 'viaggio della memoria' nel memoriale del campo di concentramento di Mauthausen, tra il 9 e il 12 maggio scorso. E la replica di un altro consigliere regionale, stavolta di maggioranza, Giacomo Zamperini di Fratelli d’Italia, che ha definito il tutto il “racconto di una gita scolastica”. È l’ennesimo botta e risposta al Pirellone tra centrodestra e centrosinistra sul tema della memoria e dell’antisemitismo: a pochi giorni dal Remigration Summit che, lo scorso 17 maggio, ha trovato casa a Gallarate in provincia di Varese, ecco il nuovo scontro. Durante l’ultima seduta di aula, Paladini ha preso la parola ed è intervenuto per fare il resoconto del viaggio, che lo ha visto andare nel memoriale con gli studenti di 9 licei milanesi, nell’ambito del progetto “Da Milano a Mauthausen” organizzato dal Comune di Milano con Anpi e Aned. Paladini ha partecipato come delegato del presidente del Consiglio regionale (a cui aveva fatto richiesta) e quindi in rappresentanza del Pirellone, che tramite bandi indirizzati alle scuole contribuisce anche a iniziative di questo tipo. Di qui l’intervento in aula, e la successiva replica di Zamperini. “Al netto di mozioni che in Regione passano sull’antisemitismo - riflette Paladini - alcuni esponenti della destra lombarda continuano a ridurre la storia a elemento da barzelletta, offendendo la memoria di oltre 100 mila persone che sono morte a Mauthausen, nonché il lavoro di approfondimento e conoscenza svolto dagli studenti che hanno partecipato al viaggio”.
a cura di Alessandra Corica
Video I consiglieri della Lega si sarebbero filmati durante la votazione - a voto segreto - di una mozione presentata dal M5s “a tutela dell’inclusività nelle scuole” dopo le affermazioni del generale Roberto Vannacci, candidato alle europee con il Carroccio. Lo denunciano le opposizioni. La mozione, poi bocciata, impegnava la giunta a intervenire “ad ogni livello istituzionale al fine di garantire l’inclusione scolastica”. I consiglieri della Lega, forse per garantire sul proprio voto, hanno iniziato a filmarsi a vicenda scatenando la reazione delle opposizioni - a partire dall'M5S Nicola Di Marco - che hanno chiesto di sanzionarli. Il presidente del Consiglio Federico Romani, dopo aver ironizzato sulla Var della votazione - si è impegnato a vedere i filmati prima di prendere una decisione, ma in ogni caso ha fatto ripetere la votazione.
a cura di Alessandra Corica
Video Litigata con insulti, e sospensione dall'aula, al Pirellone, nell'ambito di una seduta del Consiglio regionale della Lombardia. Protagonisti, l'esponente del Patto Civico Luca Paladini, fondatore de I Sentinelli, e il leghista Davide Caparini, marito dell'eurodeputata (e candidata capolista alle prossime elezioni europee per la circoscrizione Nord Ovest) Silvia Sardone. Durante la discussione di una mozione presentata dal gruppo consiliare della Lega (a prima firma della leghista Alessandra Cappellari) per chiedere che in Lombardia venga vietata la prescrizione della Triptorelina, un farmaco che viene utilizzato nell'ambito della disforia di genere, dai banchi del centrosinistra Paladini ha definito la richiesta dei salviniani "una mozione transfobica". La definizione ha fatto scattare subito Caparini, ex assessore della giunta Fontana (è stato titolare del Bilancio durante la precedente legislatura) e oggi presidente della commissione consiliare Bilancio: il salviniano (che non risulta neanche tra i firmatari della mozione che veniva discussa) ha urlato a Paladini, dai banchi dell'aula, "pezzo di m…" e ha continuato a inveire, nonostante i richiami della presidenza dell'aula. Alla fine, Caparini è stato sospeso fino alla fine della seduta e costretto a uscire dall'aula di via Fabio Filzi.
A cura di Alessandra Corica