Il Papa a Madrid ricevuto dai reali di Spagna e dal premier Sanchez

Video Leone XIV e' arrivato questa mattina a Madrid per la sua prima visita apostolica in Spagna. L'aereo di Ita Airways con a bordo il pontefice e' atterrato alle 10:13, all'aeroporto Adolfo Suarez-Barajas, dando inizio a un viaggio di sei giorni, che portera' il Papa anche a Barcellona e alle Canarie. Dopo l'arrivo, il nunzio apostolico in Spagna, monsignor Piero Pioppo, e' salito a bordo per salutare il pontefice e la delegazione vaticana. La regina ha attirato l'attenzione indossando un abito bianco, segno del cosiddetto 'privlie'ge du blanc', prerogativa concessa a un numero molto ristretto di sovrane e consorti cattoliche che permette di indossare il bianco negli incontri ufficiali con il pontefice. Ad attendere il Papa, anche il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, e numerosi ministri del governo di coalizione progressista, la presidente della Comunita' di Madrid, Isabel Ayuso e il sindaco della capitale, Jose' Luis Martinez Almeida.

Leone XIV: "Il Papa tifa tutte le squadre, ma Prevost per il Real Madrid"

Video "Il Papa tifa per tutte le squadre, ma Prevost per il Real Madrid". E' la battuta pronunciata da Papa Leone durante il volo a bordo dell'aereo papale diretto a Madrid, dove prende il via il suo quarto viaggio apostolico. Il Pontefice ha scherzato con i giornalisti presenti a bordo mentre si avvicinava l'arrivo in Spagna. Nella stessa occasione e' stato ricordato che questa sera il Real Madrid scendera' in campo contro il Barcellona, in uno dei match piu' attesi del calcio spagnolo.

Maxi blitz antidroga in Canavese: sequestrati 9 chili di cocaina, 7 di hashish e un arsenale

Video Maxi operazione antidroga e contro il traffico di armi dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ivrea, affiancati dalle stazioni di Settimo Vittone, Ivrea e Rivarolo Canavese, dalle Aliquote di Primo Intervento di Torino e dal Nucleo Cinofili di Volpiano. Nel blitz del 29 maggio sono stati arrestati un 48enne di origine albanese residente a Torino e un 33enne residente a Bosconero, entrambi già noti alle forze dell'ordine. In un'area boschiva di Bosconero sono stati trovati oltre 1,6 chili di cocaina e 530 grammi di hashish, mentre nel terreno dell'abitazione del secondo indagato sono stati dissotterrati quasi 7 chili di cocaina, oltre 6,6 chili di hashish e un arsenale composto da sette armi da fuoco, comprese due a canne mozze, due canne artigianali e numerose munizioni. Sequestrati anche quasi 10 mila euro in contanti. Complessivamente i militari hanno sottratto al mercato illecito circa 9 chili di cocaina e oltre 7 chili di hashish, per un valore stimato di 3,5 milioni di euro. I due arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Ivrea a disposizione dell'Autorità giudiziaria, che coordina le indagini.

Strage dei braccianti, la testimonianza di chi si e' ribellato

Video "Mi pagavano 45 euro al mese, ma dovevo restituire soldi anche al caporale". E' il racconto di A.K., 31 anni, pakistano, arrivato in Italia tre anni fa e impiegato come bracciante a Cassano all'Ionio. Il contratto prevedeva cinque ore di lavoro, ma in realta' ne svolgeva sei. Ogni giorno doveva versare cinque euro per il trasporto nei campi e 150 euro al mese per l'alloggio, condiviso con fino a nove persone. Dopo aver cambiato impiego, la situazione non e' migliorata: "Ho capito che non mi avrebbero mai pagato", racconta.

Ivrea, presentazione del nuovo capodistaccamento dei vigili del fuoco

Video Momento di incontro e condivisione nella sede operativa dei vigili del fuoco, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, volontari e personale impegnato quotidianamente nelle attività di soccorso e protezione civile. L'evento è stato l'occasione per presentare il nuovo capodistaccamento Claudio Defilippi, ringraziare gli operatori per il lavoro svolto sul territorio, fare il punto sulle attività e rafforzare il legame tra enti, associazioni e comunità locale (video di Barbara Torra)

Parte "Libere anche qui", campagna contro la violenza digitale di genere

Video E' stata presentata questo venerdi' al Senato la campagna "Libere anche qui", volta a sensibilizzare contro la violenza di genere digitale, a partire dall'esperienza diretta di donne coinvolte nel caso di Phica.eu, che aveva pubblicato foto di personalita' pubbliche femminili senza consenso. "Credo sia molto importante che cresca la consapevolezza sulla violenza digitale", ha commentato a margine dell'evento Cecilia D'Elia, senatrice del PD. "L'indignazione non puo' cadere nel vuoto", ha dichiarato Valeria Campagna, consigliera comunale di Latina personalmente coinvolta, e fra le promotrici della campagna.