L’esperto che lavorò al delitto Gambirasio interviene sull’omicidio di Chiara Poggi: «È un indizio, ma non lo inchioda sulla scena del crimine»
MICHELA CIRILLO
La famiglia: «Violata la privacy»
Il carpentiere risponde alle domande del pm: tirate fuori le prove vere. Sulle visite della moglie in carcere: «Mi ha fatto il quarto grado, se le avessi mentito lo avrebbe capito»
stefano rizzato
il seminario Sicurezza sul lavoro Appuntamento domani, martedì 15, dalle 14 alle 19, al Polo universitario, per il seminario dedicato all’analisi della normativa tecnica per tutti coloro che, a vario titolo, operano in un cantiere. Promuovono l’iniziativa gli assessorati comunali al Lavoro
BERGAMO Massimo Bossetti lo aveva raccontato davanti al gip che aveva disposto per lui il carcere: quel 26 novembre in cui Yara scomparve da Brembate di Sopra «si trovava a lavorare a Palazzago in un cantiere edile del cognato Mazzoleni Osvaldo - sintetizzava il giudice - e subito dopo il
BERGAMO Il parroco di Brembate Sopra, don Corinno Scotti, continua a sperare che non sia Massimo Giuseppe Bossetti l’assassino di Yara Gambirasio, nonostante la prove scientifica del Dna trovato sul corpo della ragazza. «Quando pensiamo a un omicida, pensiamo a una persona feroce. Qui siam
Anche ieri attina il parroco di Sotto il Monte, Don Dolcini, è tornato per consolare i familiari di Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto killer di Yara Gambirasio. Ha trovato solo la suocera nella cascina che si trova nella frazione di Piana di Sopra, al confine tra Mapello e San Giovann
IVREA. Ivrea come Brembate di Sopra. Leffetto Yara si fa sentire anche qui, nel quartiere Bellavista, dove, da una decina di giorni, è andata diffondendosi la notizia del tentato rapimento di una ragazzina tredicenne. Ma è solo psicosi. A PAGINA 7
IVREA. Ivrea come Brembate di Sopra. Ovvero quando linformazione può essere cosi martellante da creare una sorta di psicosi collettiva. E quanto è accaduto e ancora accade nel quartiere Bellavista dove, da una decina di giorni, è andata diffondendosi la notizia del tentato rapimento di
Franco Farnè
ROMA. Sei coltellate, inferte con molta forza da una persona adulta sul corpo della piccola Yara, la prima lha colpita al collo. La ragazza ha cercato di difendersi ed è stata ferita a un polso. Poi forse ha cercato di scappare, oppure si è voltata per non dover vedere lorrore che si s
BERGAMO. «Se fosse morta lavremmo già trovata». Le ricerche nel fiume Brembo, nei pozzi e nelle cave proseguono, ma ad oltre un mese dalla scomparsa di Yara la pista del maniaco sembra sfumata. Si torna al punto di partenza. Si ricomincia ascoltando circa cento persone tra testimoni, pe
Paolo Carletti
BERGAMO. Yara scompare la sera del 26 novembre da Brembate di Sopra, vicino Bergamo. Non si è allontanata da sola, questo è certo. Ha 13 anni, la felpa di Hello Kitty, pantacollant scuri. Deve portare uno stereo al palazzetto, ma non allenarsi. Unuscita di pochi minuti, casa e palestra
ROMA. Sono tre i testimoni che hanno visto o sentito qualcosa che potrebbe portare uno squarcio di luce sulla scomparsa di Yara Gambirasio. Oltre a Enrico Tironi, il vicino di casa 19enne che per primo riferi ai carabinieri della presenza di due uomini con Yara venerdi 26 novembre (e fu
Paolo Carletti
BERGAMO. In questi giorni erano rimasti nella loro casa di Brembate di Sopra, chiusi nellangoscia, nelle residue speranze di vedere ritornare la loro piccola Yara, scomparsa dal 26 novembre. Ma da ieri, con le indagini tornate a scavare in un ambito più vicino al mondo della ragazza, Ma
dallinviato
Paolo Carletti BERGAMO. Mohamed Fikri ha lasciato ieri il carcere di Bergamo, nascosto dentro un cellulare della polizia penitenziaria. Non ha voluto incontrare la folla di giornalisti che lo aspettava fuori dai cancelli, e neanche alcuni connazionali arrivati perfino da Lecco per port
dallinviato
MILANO. Yara Gambirasio, una ragazza di 13 anni, promessa della ginnastica ritmica, scompare il 26 novembre scorso a Brembate di Sopra, alle porte di Bergamo. La ragazza era in palestra - ad appena 700 metri da casa - dove aveva incontrato le sue istruttrici per consegnare uno stereo per
Non è facile essere buoni cittadini, soprattutto in circostanze di forte tensione. Bisogna quindi dare atto a Diego Locatelli, sindaco di Brembate di Sopra, di aver agito con intelligenza e serietà nel condannare, lui che è della Lega Nord (partito spesso tentato dalla deriva xenofoba),
Luigi Irdi