La bakery Ceci è già un cult Dalla pinsa alle colombe

IvreaNonostante l'inaugurazione sia avvenuta nemmeno tre mesi fa, in città è già diventato un cult. È Ceci, caffetteria, pinseria e bakery, aperta da Alberto Maccone e dalla sua famiglia in via Dora Baltea 24 a Ivrea. Un luogo figlio dalla passione per i lievitati di Maccone, nata ben 14 anni fa, ma cresciuta lenta e costante, come un buon impasto lasciato a riposo. Classe 1963, padre di famiglia e proprietario di un'azienda che si occupa di importare componenti per stufe e caldaie, Maccone la passione per i lievitati l'ha scoperta inizialmente come hobby. Un passatempo divenuto man mano sempre più centrale nella vita dell'uomo, portandolo a informarsi, sperimentare e infine seguire corsi di alto livello, come quelli proposti dalla ditta di Corrado Di Marco, inventore nel 2001 della pinsa romana, focaccia caratterizzata da un impasto di farina di frumento, soia e riso sottoposta a una lunga lievitazione, vero fiore all'occhiello di Ceci. Una passione così duratura da portarlo a scegliere di aprire, insieme alla moglie Raluca, di 40 anni, e ai figli Tommaso ed Edoardo, gemelli di 27 anni, un posto dove mettere in pratica le competenze imparate. «La mia passione nasce in realtà con le grandi lievitazioni dei dolci celebrativi, come i classici panettoni natalizi o le colombe pasquali - racconta Maccone - In seguito mi sono appassionato alla pinsa romana, tanto da andare a Roma per seguire i corsi della Di Marco. Per fare le pinse infatti utilizziamo le stesse farine e le stesse ricette della Di Marco, producendo tutto a mano e in loco». Una cura per il prodotto che Maccone non mette solo nelle pinse: ogni prodotto di panificazione acquistabile da Ceci è fatto a mano con ingredienti di alta qualità, dalla sfarzosa colomba pasquale alla semplice fetta di pan carré del toast mattutino. «Preferiamo un'offerta più ristretta di prodotti, ma sui quali possiamo garantire l'alto livello di qualità - continua Maccone -. Oltre a panettoni, colombe e pinse, produciamo anche croissant italiani, sfoglie, pizze, salatini, focacce anche farcite e pane due volte alla settimana. Tutto quello che esce dal nostro forno è fatto con il lievito madre, che coltivo io stesso ogni giorno. A breve poi inizieremo anche con specialità dolciarie tipiche locali, come i classici biscotti eporediesi, le paste di meliga, i canestrelli e i brutti ma buoni».Una vera bakery insomma, tipologia di locale molto diffuso nel resto dell'Europa occidentale, a metà tra un bar- caffetteria dove consumare sul posto e una panetteria-pasticceria dove ordinare prodotti anche molto elaborati da portare a casa propria. Un locale che apre addirittura le sue porte la sera durante il weekend, dal venerdì alla domenica dalle 18 alle 22.30, con tante opzioni dolci e salate. Un'idea che sembra vincente insomma, soprattutto a giudicare dal gran numero di clienti che il locale serve ogni giorno. E con l'avvicinarsi della Pasqua, l'intenzione è quella di mettere in piedi una nuova iniziativa legata alla colomba, dolce tipico della festività.«L'idea è di organizzare una degustazione di colombe di qualità, ma devo ancora definire come impostarlo - spiega Maccone -. Mi piacerebbe permettere alle persone di assaggiare i vari prodotti, così da poter poi scegliere quale preferiscono, e prenotarlo per tempo, così da portare quello che faccio sulle tavolate pasquali dei canavesani». --Lorenzo Zaccagnini