Senza Titolo
L'attacco forse non è più un problema per l'Italia. La bandiera tricolore è infatti tornata ad issarsi nelle prime due posizioni della classifica marcatori della Serie A dopo più di dieci anni, quando nel campionato 2013/14 Ciro Immobile e Luca Toni chiusero al top la graduatoria. Ora è il turno di Mateo Retegui e Moise Kean, che stanno segnando a ritmi mai toccati in carriera, trascinando Atalanta e Fiorentina nelle posizioni più alte della classifica. Risolvendo forse anche un problema di lungo periodo per la nazionale, considerando che dietro di loro scalpitano anche altri due protagonisti del campionato come Lorenzo Lucca e Giacomo Raspadori.I numeriD'altronde, finora durante la gestione Spalletti, il miglior marcatore dell'Italia è stato un centrocampista come Davide Frattesi con sette reti, davanti allo stesso Retegui a quota quattro. Inoltre, i centrocampisti hanno contribuito al 38% dei gol della squadra, mentre gli attaccanti il 41%, con una differenza limitata. Da tempo infatti era emersa la necessità di avere attaccanti italiani che giocassero e segnassero e ora la stagione di Kean e Retegui ha dato un po' più di serenità a Spalletti. Lo stesso commissario tecnico aveva anche ipotizzato la possibilità di schierarli insieme: «Sì, possono farlo, stanno vivendo una stagione di maturazione calcistica e completando il loro repertorio abbastanza per diventare due punte top. Poi, dipende dal tipo di partita da giocare», aveva detto il ct in una intervista alla Gazzetta dello Sport. FuturoIl tipo di partita in questione non dovrebbe essere quella di domani a San Siro contro la Germania, con Retegui favorito su Kean, ma avere la punta della Fiorentina in panchina garantisce diverse opzioni a Spalletti anche a gara in corsa. E lo stesso vale anche per Lucca e Raspadori, con il centravanti dell'Udinese che è in doppia cifra in campionato come gol segnati e l'attaccante del Napoli che sta ritrovando lo smalto anche grazie al cambio di modulo, guarda caso lo stesso 3-5-2 che il ct azzurro sembra intenzionato ad usare nelle prossime gare a partire dalla doppia sfida contro la Germania. Anche se resta ancora il dubbio su quella che sarà la spalla di Retegui, tra lo stesso Raspadori e una scelta più prudente come Frattesi in versione incursore da seconda punta. Una gara importante, anche se, come spiegato dal presidente della Figc Gabriele Gravina, Spalletti «ha bisogno di tempo. Credo che l'intelaiatura che ha ormai individuato sia da club, una rosa di calciatori, anche in un numero ridotto di selezionabili», le parole del numero uno federale, che ha parlato a margine dell'evento «Sopra la barriera» che si è svolto presso l'Aula gruppi parlamentari della Camera. «Sappiamo che c'è voglia di emergere, entusiasmo e di fare squadra dando soddisfazione ai nostri tifosi che la meritano. Ci sono moltissimi giovani, che arrivano dalle nazionali giovanili, che vivono questo momento con grande esaltazione. Questo entusiasmo deve contagiare tutti noi italiani», ha concluso Gravina. --