Anche Borgofranco tra i paesi inseriti nel patrimonio rurale

BORGOFRANCO d'IvreaC'è anche il Comune di Borgofranco d'Ivrea tra gli enti che possono festeggiare l'inserimento del loro territorio nel Registro nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali nell'ambito della promozione ottenuta dall'area viticola e agricola che si sviluppa ai piedi del Mombarone. Borgofranco, col suo sindaco Fausto Francisca, è parte del comitato promotore che ha sostenuto la candidatura presentata nel 2022 al Ministero dell'Agricoltura, assieme a Carema, Nomaglio e Settimo Vittone. Una nota diramata dall'ufficio stampa della Regione Piemonte includeva invece erroneamente Andrate in questo elenco, che non ne fa invece parte, dimenticandosi Borgofranco. I balmetti tipici presenti sul suo territorio sono degli unicum che hanno valso al sito la prestigiosa certificazione assieme ai caratteristici pilun che da Carema sino a Borgofranco puntellano il paesaggio rendendolo unico nel suo genere. Si tratta del primo sito piemontese ad essere riconosciuto come paesaggio rurale storico di interesse nazionale. Hanno preso parte al Comitato promotore Ivo Peretto (presidente dell'Unione montana Mombarone e sindaco di Settimo Vittone), Fausto Francisca (sindaco di Borgofranco di Ivrea), Sabrina Noro (già presidente dell'Unione montana Mombarone e sindaca di Settimo Vittone), Ellade Peller (sindaca di Nomaglio), Fabio Peretto (sindaco di Carema), Flavio Vairos (già sindaco di Carema), Marco Devecchi (presidente del Centro studi per lo Sviluppo rurale della collina dell'Università di Torino) ed Enrico Pomatto (dottore agronomo specializzato in Architettura del paesaggio). La candidatura è stata supportata da un nutrito gruppo di viticoltori locali, associazioni, enti e centri di ricerca a vario titolo impegnati nella valorizzazione del paesaggio. L'iter di candidatura è stato avviato nella primavera 2018 e l'approvazione all'unanimità da parte dell'Osservatorio nazionale del Paesaggio rurale, Pratiche agricole e Conoscenze tradizionali era arrivata lo scorso 20 novembre quando il dossier era stato presentato da Enrico Pomatto al Ministero dell'Agricoltura. Si raggiunge così un importante traguardo che sarà strategico per la valorizzazione del paesaggio e delle attività agricole, che in esso conservano e tutelano un inestimabile patrimonio. --Amelio Ambrosi