Prima nevicata, caos in "Pede" Alberi in mezzo alle carreggiate

Mauro Giubellini / salassaPrima nevicata della stagione 2024. E insieme alla coltre bianca sono fioccate le polemiche. Che, a differenza delle temperature polari, sono incandescenti. Gli automobilisti costretti a percorrere la Pedemontana, dall'innesto di Banchette sino all'uscita di Salassa, sono letteralmente furibondi.«Strada impraticabile e insidiosa - hanno raccontato - il tratto sul ponte Preti, già pericoloso in condizioni normali, era a rischio incidente per tutti. Se non ci sono stati incidenti gravi è stata solo fortuna».I racconti collimanoTutti i racconti collimano. Intorno alle 21, poco dopo l'uscita di Pramonico, è caduto un albero che occupava l'intera carreggiata.«Mi chiedo se tutto ciò è normale - dice al telefono un camionista che ogni sera transita in quel tratto - per bypassare il tronco era necessario invadere la corsia opposta, rischiando un frontale, o finire contro il guardrail. Ma i signori che hanno in gestione il tratto stradale le leggono le previsioni meteo o dormono sempre sonni tranquilli? È da una settimana che ci si aspettava questa nevicata. Io sono rimasto bloccato col camion due ore. E non ho visto passare un solo spazzaneve».Il racconto è stato verificato. Ben tre pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Ivrea sono state costrette a intervenire per evitare incidenti, in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco.Le spiegazioni L'Anas, che della Pedemontana è responsabile, fornisce la sua versione: «Abbiamo registrato traffico rallentato sulla statale 565 per via dell'intensa nevicata. Lungo la tratta erano attivi 5 mezzi con lama sgombraneve e spargisale, in azione anche prima dell'evento nevoso per la salatura preventiva del piano viabile. Il personale Anas, con le squadre che svolgono la manutenzione ordinaria, è stato impegnato ininterrottamente lungo la tratta per il monitoraggio del traffico e per la caduta localizzata di alberi, in particolare in due punti lungo l'asse della statale. Le attività di manutenzione sono proseguite fino alla mattina di venerdì 22 novembre. Non sono emerse situazioni che abbiano causato il blocco della circolazione».Nel mirino ci sono decine di sindaci per la pulizia delle strade, partita con colpevole ritardo. Tra questi, Pasquale Mazza di Castellamonte: «Un sindaco deve assumersi onori e oneri. Chiedo scusa ai cittadini per i disagi che si sono verificati in seguito alla nevicata di giovedì 21 novembre e mi impegnerò affinché non accadano mai più», dice con estrema onestà. Venerdì ha convocato una riunione urgente per capire cosa non ha funzionato.Si presentava come una grande pista da pattinaggio su ghiaccio, invece, ieri mattina, venerdì, il cortile della scuola primaria Aldo Peno di Cuorgnè capoluogo, dopo la nevicata del giorno precedente e la conseguente gelata notturna.Pattinaggio su ghiaccioDiversi genitori e bambini sono finiti inesorabilmente a terra, fortunatamente senza gravi conseguenze, e cadute si sono registrate anche nel vicino piazzale del Palasport. «Ghiaccio allo stato puro, molto ma molto pericoloso», «Un vero disastro», «Ci vogliono i pattini»: questi sono alcuni dei commenti, accompagnati da inequivocabile documentazione fotografica.«Il servizio manutentivo del Comune ha già provveduto a sistemare la situazione verificatasi nel cortile della scuola elementare così come nell'ex istituto Salesiani e in altre zone della città», ha replicato a metà mattinata il vicesindaco Vanni Crisapulli, aggiungendo: «Tutte le forze che abbiamo a disposizione sono in campo. Personalmente, sto pulendo i marciapiedi del piazzale dell'ospedale».Diversi alberi sono caduti nella notte tra giovedì e venerdì, soprattutto nelle frazioni. I giardini pubblici Esperanto e di corso Roma sono stati temporaneamente chiusi per verifiche sugli alberi presenti. Alberi caduti a Frassinetto e massi sulla strada per Ronco completano il quadro.(Ha collaborato Chiara Cortese)© RIPRODUZIONE RISERVATA