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IVREA Festa in famiglia e con gli amici più cari, a Canton Gillio, in occasione dei 70 anni di nozze di Livio Signaroldi e di sua moglie, Elda Grassis, lo scorso sabato 18. Il cognome, oggi, richiama immediatamente alla memoria la loro figlia famosa in città, Elvira, a lungo direttrice della Scuola infermieri di Ivrea e artefice, insieme al collega Diego Targhetta Dur, dell'apertura del corso di laurea in Infermieristica a Ivrea, ma anche loro, circa l'essere molto conosciuti, non scherzano affatto.Ed è proprio lei a raccontare le storie di mamma e papà, che nel 1954 si sono unite, diventando una sola narrazione che è poi anche la sua. «Papà nasce a Ponte dell'Olio, in provincia di Piacenza, nel settembre 1926. Compiuti gli studi al suo paese, riesce a non partire per la guerra, in quanto inserito nell'ultimo gruppo mai chiamato alle armi. Trova quindi lavoro a Piacenza, in una ditta dove si vendono, tra l'altro, le stufe di Castellamonte, e dove si forma in gestione impiantistica idraulica e caldaie. Risale a quel periodo l'incontro con la mamma che, ragazzina, è solita recarsi dagli zii e dai cugini che gestiscono la fabbrica di Piacenza». «Si innamorano - continua Elvira Signaroldi - si sposano e papà si trasferisce a Ivrea, trovando lavoro come impiantista in una fabbrica. Nel 1956, entra in Olivetti dove, grazie alla competenza maturata, avrà la responsabilità degli impianti e delle caldaie prima a San Bernardo e poi a Scarmagno, fino al 1981. Una volta in pensione, apre con amici una piccola azienda, la cosiddetta bòita, che si occupa di serigrafia su telai di seta. Rimane sempre molto attivo e, ancora oggi, a 98 anni, nonostante gli acciacchi dell'età, va in bicicletta, si occupa di casa, orto e piante del giardino e si diletta nella lettura di quotidiani, riviste e libri, appassionandosi alle novità del momento e discutendone con i familiari e le tante persone a lui affezionate, che spesso lo vanno a trovare». Elda nasce, invece, a Ivrea, nel 1928, proprio nella casa che ad oggi è rimasta la casa di famiglia a Canton Gillio. «Figlia unica - ricorda Elvira - frequenta le scuole a Ivrea e, durante la guerra, si trasferisce con la famiglia a San Giorgio, terminando il percorso scolastico con l'avviamento professionale a Rivarolo. Nei momenti liberi aiuta nella panetteria dei genitori, a San Giorgio, e in quella dello zio a Rivarolo, esperienze che le rivelano il piacere per il rapporto con il cliente e per l'attività commerciale. Rientrati a Ivrea, nel dopoguerra, entra come commessa all'ex negozio Giordano, prima, e poi da Liore, in via Palestro, dove resta fino al pensionamento, negli anni '80». «Un momento tutto per sé, in quegli anni di lavoro - sottolinea - sono le vacanze che mamma ama trascorrere, ogni anno, alle terme di Salsomaggiore dove insieme alle molte amicizie può dedicarsi a quelle piccole frivolezze e piaceri che l'aiutano, al suo rientro, a sopportare la fatica di un lavoro costantemente in piedi, ma gratificante per il contatto con le persone che ancora oggi la ricordano con piacere». Il matrimonio di Elda e Livio è stato allietato dalla nascita delle figlie Elvira ed Elena, che vive in Abruzzo, ma torna spesso a trovare i genitori. I coniugi sono molto affezionati anche al nipote Stefano, figlio di Elvira e del compianto dottor Pier Luigi Bocchio, che hanno contribuito a crescere e che spesso li raggiunge per aiutare il nonno in qualche attività o semplicemente per condividere la loro compagnia e il loro affetto. --FRANCO FARNÈ