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«La pioggia battente e i lampeggianti blu dei vigili del fuoco in lontananza mi hanno fatto rivivere, la scorsa notte, l'incubo di due anni fa, pur nella consapevolezza che Mattia non ci fosse più»: così Tiziano Luconi, il papà del bimbo di 8 anni morto durante l'alluvione delle Marche, racconta come ha vissuto le ultime ore. «Durante la notte ho davvero temuto che accadesse nuovamente qualcosa di brutto», aggiunge Tiziano, che vive appena fuori il centro storico di Barbara, uno dei borghi dell'Anconetano più colpiti dalla catastrofe del 2022. «Dalle finestre della mia casa - spiega - vedo la grande piana dove venne ritrovata la macchina di Silvia (la mamma di Mattia, ndr) e lì sono presenti ancora dei detriti trasportati dall'alluvione». «Ogni volta che guardo laggiù - racconta ancora - rivedo la scena in cui Silvia cerca inutilmente di trattenere a sé Mattia, poi trascinato via dalla piena del Nevola. Ieri sera il ricordo si è fatto ancora più vivo». --