«Perlustriamo il territorio per sentirci più sicuri»

LoranzèUn'ondata di furti, simile a quella che ha imperversato a Borgofranco d'Ivrea e Lessolo, in questo periodo sembra essersi scatenata anche a Loranzè Alto e nei paesi vicini. Dal dicembre dello scorso anno infatti diversi furti si sono susseguiti nel piccolo centro della Pedanea, che conta circa 100 abitanti, con almeno 15 casi accertati. Una situazione che ha messo in agitazione diversi cittadini, che hanno così iniziato per reazione a organizzare ronde notturne di volontari, allo scopo di segnalare movimenti o attività sospette, coordinandosi grazie a un gruppo WhatsApp denominato "Allarme furti Loranzè Alto", che conta a oggi all'incirca 75 partecipanti. Una decisione presa la settimana scorsa durante una riunione collettiva avvenuta nel pluriuso del paese. Secondo gli abitanti, i ladri arrivano a piedi dalla colina, rubando soldi o piccoli oggetti costosi, entrando nelle abitazioni solo quando sono convinti che non ci sia nessuno all'interno.In un paio di casi, nei quali si sono sbagliati e hanno trovato i proprietari in casa, sono sempre fuggiti. «Ormai abbiamo tutti antifurti e telecamere nelle case - racconta Barbara Pertile, residente a Loranzè e volontaria all'interno del gruppo -. A casa nostra c'è sempre qualcuno, tra me, mia figlia e mio marito, in modo che la casa non rimanga mai vuota. Per questo abbiamo organizzato queste ronde, per creare reti di solidarietà tra gli abitanti: non giriamo armati, né siamo in cerca di scontro, vogliamo solamente controllare la situazione e, nel caso si veda qualcosa, riuscire ad avvisare in tempo chi di dovere perché intervenga». «Grazie al gruppo possiamo - prosegue Pertile - oltre a segnalare movimenti sospetti e intervenire in caso di segnalazioni, anche scambiarci consigli o raccomandazioni utili per combattere il fenomeno. Ci dividiamo in gruppi e giriamo la sera, così da scoraggiare eventuali furti, perché nemmeno i cani riescono a farlo. È una situazione preoccupante». Loranzè non è il primo paese canavesano a ricorrere a questo genere di strategie per arginare il fenomeno dei furti. Ronde notturne di volontari sono nate nell'ultimo periodo anche a Borgofranco e Lessolo, dove la cittadinanza è rimasta vittima di molteplici furti nelle settimane passate. A Borgofranco, per venire incontro al diffuso sentimento di insicurezza denunciato dei cittadini, è stata organizzata una serata sul tema con la partecipazione del capitano dei carabinieri, che ha tenuto a sottolineare come spesso lo strumento delle ronde risulti un'arma a doppio taglio, intasando i centralini del 112 con segnalazioni di presunti movimenti sospetti che si rivelano alla fine essere comuni cittadini, scambiati per ladri. --Lorenzo Zaccagnini