Ivrea e Rivarolo unite nel segno di Spanzotti
IvreaSaranno più che mai all'insegna della bellezza le Giornate Fai d'autunno 2023 in Canavese, sabato 14 e domenica 15, dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18 (ultimi ingressi: mattino, alle 13, e pomeriggio, alle 17,30), che riuniranno in una proposta imperdibile due gioielli d'eccezione: il tramezzo con il ciclo pittorico della Vita e Passione di Cristo, all'interno della chiesa, nel Convento di San Bernardino a Ivrea, e l'affresco raffigurante la Madonna e i Padri della Chiesa in adorazione del Bambino, nella chiesa del Convento di San Francesco a Rivarolo, due opere realizzate dal maestro casalese Giovanni Martino Spanzotti (1455-circa 1528) che legano idealmente, nel nome del loro autore, le due sedi individuate per queste Giornate a cura della Delegazione Fai di Ivrea e Canavese, insieme al Gruppo Fai Giovani locale. Attorno a quello eporediese, ritenuto il più maestoso dei capolavori spanzottiani e a quello rivarolese, pregevole opera giovanile del pittore (fatta restaurare nel 2016 dal Lions club di Rivarolo), la Delegazione di Ivrea e Canavese, guidata da Carlo Arborio Mella, ha esteso la visita, a Ivrea, al Convento di San Bernardino, recente acquisizione del Fai, e, a Rivarolo, alla Chiesa della Confraternita dei Santi Rocco e Carlo Borromeo e alla Sala consiliare del Palazzo comunale, un tempo Palazzo Lomellini, nella quale sarà allestita una mostra di importanti documenti antichi riguardanti la comunità rivarolese. La Chiesa della Confraternita, a Rivarolo, in piazza Garibaldi, lungo via Ivrea, di epoca seicentesca, conserva al suo interno una pala d'altare realizzata nel 1775 dal pittore vercellese Giovanni Domenico Molinari, collocata nell'abside, sopra gli stalli lignei dei confratelli; per quanto riguarda il Convento di San Francesco, con l'omonima chiesa, la tradizione vuole che sia stato fondato nel 1215 dallo stesso santo di Assisi, su un terreno offerto in dono dalla famiglia dei Conti di San Martino (successivamente, numerose e ricche donazioni dei Signori del Canavese, in genere per avere la possibilità di essere sepolti nella chiesa, resero questo Convento uno dei più prosperi del Piemonte). A Ivrea, dove il Fai si è avvalso della collaborazione di Icona, Ico-Impresa sociale e associazione Spille d'oro Olivetti, si accederà al Convento di San Bernardino dall'ingresso del Visitor Center Unesco, in via Jervis 11, e, in piccoli gruppi, si attraverserà il Salone dei 2000, con la statua di Camillo Olivetti, per salire, all'esterno, alla chiesa che racchiude il tramezzo. A fare da guida, a Ivrea, secondo una consolidata tradizione del Fai, saranno gli studenti del Liceo classico Botta, del Liceo scientifico Gramsci e dell'Iis 25 Aprile - Faccio di Cuognè e Castellamonte, mentre a Rivarolo i tre siti saranno illustrati dagli studenti del Liceo Aldo Moro e dell'Iis 25 Aprile - Faccio. Contemporaneamente ai siti eporediesi e rivarolesi protagonisti delle Giornate Fai d'autunno, a Caravino, ovviamente, sarà aperto il Castello di Masino, residenza del nobile casato dei Valperga, che tradizione vuole discendente da Arduino, primo re d'Italia. La famiglia ne mantenne il possesso fin dalle origini, documentate già nel 1070 e, nel tempo, lo convertì in residenza aristocratica, poi in elegante dimora di villeggiatura, con un monumentale parco romantico e con uno dei più grandi labirinti d'Italia. --franco farnÈ