Musica popolare e innovazione Confronto europeo e giovani generazioni

BORGOFRANCO D'IVREA

Giornata di informazione sul progetto Musica popolare e innovazione, domenica 24, dalle 10.30 alle 19, al salone Choc di Borgofranco, in via Guido Rossa. Il progetto, intrapreso con il sostegno dell'Unione europea, è già in corso di realizzazione e coinvolge realtà regionali di Portogallo (Regione Minho, Viana do Castelo), Spagna (Catalunya, Paìs Valencià) e Italia (Canavese), confrontandone le esperienze legate alla musica, e vuole divulgare la Musica popolare di tradizione, in particolare presso le giovani generazioni, mediante strumenti tecnologicamente avanzati che i giovani utilizzano correntemente, informandoli dell'esistenza di un patrimonio culturale degno di essere conosciuto, arricchito e preservato.

Spiega Rinaldo Doro, musicista di vaglia e presidente del Centro etnologico canavesano, capofila del progetto per la parte canavesana, nonché uno dei volti più noti in questo ambito: «Musica popolare è quella suonata nelle strade, nelle case e nelle comunità rurali. Che può essere eseguita in ogni periodo dell'anno, sia per far festa che per socializzare: le persone che la suonano non sono musicisti di formazione tradizionale, non hanno studiato musica, ma hanno imparato sul campo, dall'ascolto orale, dal guardare, e dal provare a suonare copiando le posizioni delle mani sullo strumento. E possono essere persone di qualsiasi età, fino a più di cento anni».

La Giornata è rivolta, in particolare, agli amministratori locali, ai giornalisti dei media locali, a insegnanti e allievi di scuole primarie di secondo grado e secondarie, ai cultori delle tradizioni musicali e delle tradizioni locali in genere. Oltre a illustrare il progetto nelle sue finalità, nell'avanzamento e sui prossimi passi, saranno presentati i primi risultati (video didattici e guide operative su alcuni strumenti tradizionali: risorse accessibili a tutti su un sito web e fruibili anche da persone con disabilità) e vi saranno mini-dimostrazioni su strumenti musicali tradizionali, canti e danze locali. «In posizione primaria tra gli obiettivi del progetto – evidenzia Doro – è costruire relazioni intergenerazionali, e trasferire conoscenza e sensibilità alla tradizione alle nuove generazioni che non sono connesse alle loro radici. Da questa giornata si vuole ottenere una sorta di effetto moltiplicatore, creando nuove occasioni per raggiungere più diffusamente le nostre comunità locali. Ingresso libero, previa iscrizione a ridoro@tiscali.it, mmgelia@gmail.com oppure 0125 517655.

Durante l'intervallo di pranzo, per permettere ai partecipanti di continuare lo scambio di esperienze e informazioni, sarà offerto un rinfresco a cura dell'organizzazione. Alle 21, il salone Choc sarà riaperto con una festa da ballo per tutti, la cui conduzione artistica sarà effettuata dagli intervenuti alle mini dimostrazioni della giornata. —

FRANCO FARNÈ

Franco Farnè