Caluso celebra l'Erbaluce Al via l'edizione numero novanta

CALUSO

La festa dell'uva Erbaluce di Caluso arrivata all'edizione numero 90 entra nel progetto di marketing territoriale di Tre terre Canavesane e sale finalmente sull'olimpo delle manifestazioni di levatura nazionale: dopo una prima presentazione a Venezia, lo scorso 2 agosto, la conferenza stampa si è tenuta ieri, martedì 12 nel grattacielo della Regione Piemonte, mentre il prossimo 15 ottobre sarà ospite della Fiera del tartufo di Alba ed a dicembre sarà a Matera per l'allestimento dell'albero della reciprocità realizzato in vetro di Murano con un basamento in ceramica di Castellamonte. Un altro simbolo, gadget di lusso della festa dell'uva, biglietto da visita per la città del vino è invece lo scrigno in legno con tappo in ceramica per contenere il Passito, realizzato dallo studio Elledesign, consegnato al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio in occasione della conferenza stampa di presentazione. Gli eventi della festa rientrano nell'ambito del Festival della reciprocità, il grande contenitore delle Tre terre. «Raggiungere il traguardo delle novanta edizioni – ha detto il presidente Cirio – vuol dire che la festa dell'uva rappresenta parte della vita di una comunità, la sua storia, le sue passioni. Nella reciprocità sta il segreto del successo, della capacità di mettere insieme tante voci, perché le feste non sono solo folclore, ma si portano dietro il turismo, le ricadute economiche: un vino lo vendi bene se dietro c'è una narrazione. La Regione Piemonte quindi sostiene la festa dell'uva ed il progetto delle Tre terre che sono un traguardo importante ed uno stimolo per continuare a fare sempre meglio».

Un invito a nozze per la sindaca di Caluso Maria Rosa Cena , che con l'Enoteca regionale dei vini della Provincia di Torino, ospitata nelle seicentesche cantine di Palazzo Valperga, il Consorzio di tutela dei vini docg Caluso e doc Carema e Canavese, la Camera di commercio di Torino e la pro loco, ha confezionato un programma degno del genetliaco. L'appuntamento di maggior spessore non poteva che essere dedicato all'Erbaluce, vitigno dell'anno. Il Passito di Caluso incontra i Passiti d'Italia è la punta dell'iceberg nell'ambito di DiVino Canavese con uno speciale allestimento nella cornice del parco Spurgazzi. Una selezione di produttori del territorio quest'anno porteranno i loro vini, Erbaluce di Caluso Docg e Passiti, e saranno affiancati dai colleghi che arriveranno dal resto del Piemonte e da alcune Regioni Italiane.

Domenica 17 al parco si potranno degustare ed acquistare le etichette presenti in una lunga carrellata, mentre lunedì 18 sarà riservato agli operatori del mondo della comunicazione e alle associazioni di degustatori e sommelier. La giornata si apre alle 11 nello spazio di DiVino Canavese con un convegno condotto dall'assessore regionale all'agricoltura Marco Protopapa, propedeutico alla produzione di un documento da consegnare al rappresentante del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sullo stato dell'arte dei passiti italiani. «Abbiamo puntato sul passito – ha sottolineato nel suo intervento Corrado Scapino , presidente dell'enoteca - perché rappresenta la storia del nostro vino ed era già conosciuto nell'antichità, vino di re e di papi. Senza dimenticare che il mondo dei vini passiti è una realtà variegata e sommersa, in quanto accanto a denominazioni blasonate e con una produzione di milioni di bottiglie, come l'Amarone della Valpolicella, ve ne sono molte altre su tutto il territorio nazionale molto circoscritte e poco conosciute. L'obiettivo è ragionare insieme su un futuro di azioni comuni da creare e gestire uniti creando un ideale percorso dei passiti italiani».

Alla presidente della Pro loco, Caterina Pistono , il compito di raccontare il programma delle kermesse che alza il sipario oggi, mercoledì 14 , con una serie di appuntamenti dedicati alle associazioni sportive del paese, dopo l'ouverture affidata al torneo Il boccio, organizzato dal rione Freta. La sfilata ufficiale di venerdì 15 vede il debutto dei protagonisti: il popolo dei rioni e delle frazioni che indosseranno abiti di inizio Novecento per ricordare la vocazione agricola di Caluso. Una narrazione contenuta nel documentario per la regia di Alessandro Griselli e Gianni Bonadè che racconta per immagini la festa dell'uva con un commento affidato a Danilo Bruni , direttore della scuola di doppiaggio di Torino, presentato all'inizio della conferenza stampa.

Sabato 16 e domenica 17 i rendez-vous da non perdere: tra questi l'apertura della veje piole e del quadrilatero del gusto nelle vie del centro storico, l'elezione della ninfa Albaluce, la premiazione del grappolo d'oro riservati ai migliori produttori di Erbaluce nelle declinazioni fermo, spumante e passito, la sfilata dei carri inneggianti la vendemmia e dei gruppi folcloristici ed il palio dell'uva, la sfida tra rioni e le frazioni che ritorna all'antico con la pigiatura dell'uva. Si finisce lunedì 18 settembre con le premiazioni dei tre miglior carri, del miglior gruppo, del palio e del torneo Il boccio, ed i fuochi d'artificio.

Lydia Massia

Lydia Massia