Riciclaggio, in Vda +33% di segnalazioni arrivate a Bankitalia

AostaCon un incremento del 33, 5 per cento rispetto all'anno precedente, è la Valle d'Aosta la regione italiana che nel corso del 2022 ha fatto segnare il maggior tasso di crescita di segnalazioni di operazioni sospette pervenute all'Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d'Italia. Il dato emerge sulle segnalazioni sospette da una elaborazione dell'Ufficio studi Cgia (Confederazione generale italiana dell'artigianato) su dati Uif-Banca d'Italia e Istat. In dettaglio, le comunicazioni all'Uif sono passate nel giro di un anno da 245 a 327: rapportato alla popolazione - 265, 1 segnalazioni ogni 100 mila abitanti - questo dato posiziona la regione Valle d'Aosta quarta nella graduatoria delle regioni italiane con più segnalazioni di operazioni sospette che potrebbero nascondere riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Lazio (336,9), Campania (325,5) e Lombardia (278,1) sono ai primi tre posti, mentre si trovano in fondo Sardegna (141), Umbria (157,7) e Basilicata (166,3). Considerando la graduatoria per province, il territorio della Valle d'Aosta è 14° su un totale di 107 posizioni. Complessivamente nel 2022 sono arrivate all'Uif 15. 902 segnalazioni di operazioni sospette in più (da 139.524 a 155.426, con una crescita del ben 11,4 per cento) rispetto al 2021, compreso l'incremento registrato alla voce estero e online(+ 4.144). La Confederazione generale italiana dell'artigianato fa sapere che una su quattro "è stata considerata ad alto rischio, il 99,8% del flusso totale è riconducibile all'ipotesi di riciclaggio e nel 90% circa dei casi le comunicazioni sono giunte dalle banche, dalle Poste e dagli intermediari finanziari", prospettando "il pericolo che la criminalità economica, specie nelle Pmi, stia incuneandosi nel mondo produttivo in modo sempre più elevato". --