Senza Titolo
Nella prima giornata di prove a Misano l'obiettivo di Francesco Bagnaia era capire quanto sarebbe stato impegnativo risalire in sella alla Ducati dopo l'incidente, con investimento, di Barcellona. E possibilmente stare nei migliori 10 che accedono direttamente alla Q2. Il coccige ancora ammaccato, l'ematoma sulla gamba destra stretto da una calza contenitiva, il leader del mondiale MotoGP non ha comunque sfigurato, chiudendo le prequalifiche al settimo posto. Con un ritardo di 374 centesimi su Marco Bezzecchi, tormentato da dolori vari - in particolare alla mano sinistra -, postumi della carambola al via del Montmelò. Ma questo non ha impedito al romagnolo del team satellite Ducati Mooney VR46 di firmare il miglior tempo in 1'30"846, nuovo record della pista che ha spodestato l'1'31"065 stabilito da Bagnaia nel 2021. «È stata dura - ha commentato Bezzecchi - Per il time attack ho stretto i denti, si può fare. Quello che mi preoccupa sono i tanti giri del sabato. Sarà importante scaldarsi bene per la qualifica e poi dare tutto nella Sprint». Secondo e attardato di 126 centesimi, Maverick Vinales (Aprilia), terzo a +0.255 Daniel Pedrosa (KTM). Il collaudatore del marchio austriaco merita una citazione speciale. Nonostante il ritiro dalle gare risalga ormai al 2018 ed i quasi 38 anni, lo spagnolo si è messo alle spalle diversi colleghi più giovani. Il suo lavoro è stato fondamentale per lo sviluppo della RC16 e a Misano beneficia della seconda wild card stagionale, dopo quella di Jerez. Una chance che ha mostrato di poter sfruttare, un po' per lo spirito agonistico che nei campioni non si spegne mai del tutto, ma soprattutto per il piacere di guidare e confrontarsi in pista. Hanno evitato la qualifica 1 del GP di San Marino anche le Ducati di Jorge Martin e Luca Marini, nonché la Honda di Marc Marquez, sesto. --