Per la Ivrea-Mombarone si allena anche Comotto

SETTIMO ROTTAROFrancesco Comotto, 59 anni, sta rifinendo la preparazione in vista della sua terza partecipazione all'Ivrea-Mombarone. Assessore all'urbanistica del Comune di Ivrea, dopo dieci anni come consigliere di minoranza e, prima ancora, due mandati da sindaco del suo paese, Settimo Rottaro, nel suo curriculum sportivo vanta una lunga militanza nell'Ivrea Calcio, tra gli anni Ottanta e Novanta (285 presenze e 69 gol). «Ho iniziato a correre cinque anni fa, facevo i miei cinque-sei km e mi sembrava impossibile che ci fosse chi affrontava i 20 della Momba con duemila metri di dislivello. Poi, nel 2019, con una buona dose di incoscienza, ho deciso di iscrivermi e sono entrato a far parte della schiera di "quei matti"». Per l'esordio la preparazione non è stata ottimale: «Ho evitato il "cancello" di Pian Curtassa per un solo minuto, sono comunque riuscito ad arrivare al traguardo entro il tempo massimo, ma completamente stremato, bianco come uno straccio, tanto da preoccupare qualcuno degli addetti all'assistenza atleti lassù in vetta». Alla fine, 332ª posizione, in 4h 17' 08". Quell'esperienza è stata una sorta di porta di ingresso per le corse in montagna: «Da allora - racconta Comotto - ho partecipato a diverse gare di trail, anche impegnative come il Morenic, di oltre cento km, ma nessuna ha le caratteristiche della Momba, una corsa dove sali sempre e solo, mai un metro di discesa! È una prova che va gestita "di testa" prima ancora che di gambe; al mio livello i crampi sono quasi inevitabili e bisogna saper gestire anche quelli, ma la seconda esperienza, con più consapevolezza e più esperienza è andata decisamente meglio e ho limato quasi quaranta minuti al mio personale (3 h39' 22", per la 243esima piazza, ndr). Rispetto al primo tentativo, che ho concluso letteralmente in apnea, sono arrivato al traguardo in condizioni decisamente migliori». C'è un momento particolare nella Momba? «Per me sì, è poche decine di metri dopo la partenza: quando in via Circonvallazione alzi lo sguardo e vedi il Mombarone: in quel momento sembra inarrivabile! Invece, passo dopo passo, dopo quasi quattro ore sei lassù». Inevitabile la domanda se siano stati più lunghi i 20 km da Ivrea alla vetta del Mombarone o i dieci anni di opposizione prima di entrare in Giunta: «Esperienze completamente diverse e difficili da paragonare -sorride Comotto -: sicuramente quando corri hai la consapevolezza, ogni passo che fai, di esserti avvicinato al traguardo, mentre in politica tutto procede più lentamente e ci sono momenti in cui non ti sembra di avanzare. Inoltre, in corsa dipende quasi tutto solo da te, mentre la politica ha altre dinamiche, il singolo è meno determinante, forse mi ricorda di più i tempi del calcio, dove "fare squadra" era fondamentale, come lo è stato in questi anni di vita amministrativa». --Federico Bona