Festa dell'uva di Caluso I rioni aprono le danze tra party e torneo il Boccio
calusoLa voglia di tornare a far festa, in uno spirito di condivisione, scavato nel solco delle tradizioni, è tanta per i nove gruppi dei rioni e delle frazioni calusiesi. In attesa della festa dell'uva Erbaluce, si scaldano i motori con le patronali e con il torneo Il boccio (domenica 10 settembre), arrivato alla nona edizione ed affidato alla regia del rione Freta. A dare il via il rione Rua, il più piccolo, come confini geografici, che nei giorni scorsi ha festeggiato San Bartolomeo con i priori Alberto Actis Comino e Carla Gamerro, la miss Chiara Falchetti e la presidente del comitato rua Anna Giubileo. Alle celebrazioni, nello scrigno della chiesetta, restaurata di recente, hanno preso parte anche la sindaca Maria Rosa Cena ed il parroco Don Loris. Tra le novità un torneo di pinacola che ha riscosso grande successo. Da domani, sabato 2 settembre tocca al Pescarolo ed all'edizione numero 48 della festa di San Rocco, un tempo noto come il rione della guerra, poiché in epoca medievale, essendo situato fuori dalla cinta muraria del borgo, era sovente luogo di angherie e soprusi. Stessi giorni per la frazione Vallo per celebrare San Grato. Vivace, come sempre il programma del Pescarolo da vivere nel capannone allestito in via Piave in un susseguirsi di momenti che si aprono alle 10 con la sfilata della banda musicale di Caluso guidata dai priori e dalla miss e vanno avanti dalle 20 con la cena pescarolese e la musica in compagnia di The Voices. Domenica, dalle 10, 30 il raduno delle Vespe per un giro tra le colline dell'Erbaluce. In serata l'aperiparty con il dj set di Alessio. Si finisce lunedì con la cena della bagna caoda. Ridimensionato rispetto agli anni passato il programma di San Grato. Si comincia oggi, venerdì 1° settembre con la notte dei coscritti e grigliata di carne. Sabato c'è il Pink party e domenica una merenda sinoira con animazione e balli di gruppo. Non mancheranno il momento di celebrazione religiosa e l'elezione della miss. Intanto i vari comitati sono al lavoro per l'allestimento dei carri legati al tema della vendemmia e nella preparazione dei costumi che dovranno far rivivere la vocazione agricola di Caluso dominante fino agli inizi del Novecento, quando s'insediò la prima grande fabbrica. E, come raccontano gli storici, ancora prima dell'avvio ufficiale della Festa dell'uva, in paese si organizzano sfilate folcloristiche. Una fotografia riporta le lancette dell'orologio al 1923, quando viene ampliato il mercato del lunedì, sospeso durante la prima guerra mondiale. Uno dei carri era dedicato all'Italia, impersonata per l'occasione da una bella fanciulla. Tra i rioni più antichi c'è la Freta, nel cuore del nucleo storico di Caluso dominato dalle Purtasse al lavoro per l'organizzazione del torneo il boccio che vedrà sfidarsi sul campetto dell'oratorio San Andrea i rioni e le frazioni nel gioco delle bocce. Lasciando il centro si incontrano i rioni del Riva e del Rosario. Il Riva ha un'associazione ad hoc che attende la nomina di un nuovo presidente dopo la recente e prematura scomparsa di Domiziana Magaton. Il Rosario può contare su un direttivo rinnovato e pieno di energia. Il cerchio si chiude con la frazione Rodallo, più volte detentore del palio dell'uva. Pronta ad allestire le vejie piole con le loro specialità gastronomiche anche la Carolina guidata da un sodalizio di giovani. --Lydia Massia