Marocco è il Paese ospite con una selezione di opere
CASTELLAMONTE Da Castellamonte a Faenza, la ceramica è anche sinonimo di solidarietà. La 62ª edizione della Mostra della ceramica, che è stata presentata in conferenza stampa nella mattinata di giovedì 27 luglio a Torino, nella Sala Trasparenza del grattacielo della Regione Piemonte, ente che dà il patrocinio e sostiene l'organizzazione della rassegna insieme alla Città metropolitana, parla come sempre canavesano, ma quest'anno avrà l'accento dell'Emilia Romagna. La decisione di un gesto concreto di attenzione alla regione durante colpita dalla drammatica alluvione del maggio scorso ed al suo centro di eccellenza della lavorazione ceramica, Faenza, appunto, è stata una scelta fortemente voluta dal sindaco di Castellamonte e consigliere di Città metropolitana di Torino, Pasquale Mazza, unitamente al curatore della rassegna, Giuseppe Bertero. Ci sarà anche un Paese ospite, quest'anno il Marocco, con una mostra che omaggia quelle sfavillanti ceramiche, come segno del legame con la numerosa comunità marocchina che risiede in città e in Canavese. L'inaugurazione della 62ª Mostra della ceramica è in calendario per sabato 19 agosto, alle 17, in piazza Martiri della Libertà, all'ombra dell'arco di Pomodoro ritornato agli originari splendori dopo l'intervento di restyling resosi necessario in seguito all'incidente stradale che lo danneggiò nell'aprile 2022. Il manifesto 2023 è stato realizzato da Guglielmo Marthyn, artista che vive e lavora da lunghi anni a Castellamonte. Nell'esposizione si potranno ammirare manufatti artigianali in ceramica, le famose stufe ed opere provenienti da tutto il mondo, selezionate da un'esperta giuria per il concorso Ceramics in love. --C.C.