Ticket restaurant in Asl/To4 «Nessun ritardo della dirigenza»
IVREA «La dico così: perché non facciamo una battaglia tutti insieme per aumentare di un euro il ticket dei buoni mensa dei lavoratori dell'Asl/To4 e portarlo a 7 euro e 50, equiparandolo al costo che l'Asl/To4 sostiene per la mensa? Io su questo ci sto. Non ci sto, invece, a incolpare di disguidi lavoratori che cercano di fare il loro impegnandosi al proprio meglio». Antonio Serlenga, Cisl funzione pubblica, interviene sulla polemica legata al cambio di gestore della card che legge i buoni pasto di chi non mangia in mensa, ma utilizza i ticket restaurant. Con l'entrata operativa del nuovo gestore che si è aggiudicato la gara Consip, i lavoratori avevano lamentato problemi riassumibili in sintesi nella mancanza dei buoni pasto sulla nuova card, malfunzionamento dell'applicazione e, soprattutto, mancato rinnovo delle convenzioni con l'effetto di avere il personale senza più luoghi dove poter utilizzare il ticket. A sollecitare l'Asl/To4 a intervenire per la soluzione dei problemi erano stati Nursind e Uil funzione pubblica. L'Asl/To4, per bocca del direttore struttura complessa acquisizione e gestione logistica beni e servizi dell'Asl/To4, Ugo Pellegrinetti, aveva illustrato i solleciti al nuovo gestore e chiarito che eventualmente ci sarebbero stati i rimborsi. Nursind e Uil avevano però ribattuto che il problema era nato da lentezza burocratica aziendale invitando alle dimissioni alcuni dirigenti. A schierarsi con la dirigenza e a spiegare che non ci sarebbero stati ritardi sono, oltre alla Cisl, Cgil, Nursing up e Fsi-Usae. E la questione, quindi, divide il sindacato in Asl/To4. «Non c'è stato alcun ritardo - sottolineano -. Il mese di marzo 2023 cessava la convenzione con la precedente società che gestiva i buoni pasto. E quindi, con una delibera alla fine del mese, l'Asl/To4 ha aderito alla gara Consip lotto 13 accessorio nord ordinando i nuovi buoni pasto alla società aggiudicatrice della gara nazionale (Gm lunch)». Cisl, Cgil, Nursing up e Fsi-Usae sostengono che non appena le card sono state rese disponibili è stata avviata la consegna ai dipendenti (oltre 4mila, in tutta l'azienda). Il punto sta nel fatto che la rete degli esercizi convenzionati non corrispondeva a quella precedente. Di qui, il disagio dei lavoratori che, mangiando con il ticket, si sono trovati a non poterlo più utilizzare nei luoghi dove avevano consumato fino al giorno prima. «L'Asl/To4 - aggiungono - ha immediatamente chiesto l'aggiornamento delle convenzioni. Nella fase transitoria è stato garantito l'esaurimento fino a giugno dei vecchi buoni come il rimborso per i pasti sostenuti». Nursind e Uil avevano spiegato che le card vecchie, anche con buoni caricati, non potevano essere più usate perché i vecchi pos erano stati disattivati e per gli stessi esercizi commerciali pronti a convenzionarsi non era così facile mettersi in contatto con la nuova ditta. In più, era stato fatto rilevare che, con salari bassi, anche l'anticipo poteva rappresentare un disagio. --