Nuovo ospedale, Icardi: «I soldi ci sono, a breve scelta su localizzazione»

Ivrea«Le ulteriori verifiche idrogeologiche degli uffici regionali sull'area ex Montefibre e sulla zona casello autostradale di Pavone sono terminate. A breve incontreremo l'Asl/To4 e i sindaci del territorio per decidere in maniera condivisa dove localizzare il nuovo ospedale». Così ieri pomeriggio l'assessore alla Sanità Luigi Icardi, rispondendo a un'interrogazione presentata dal consigliere regionale del Pd Alberto Avetta. «I soldi per la progettazione e la costruzione dell'ospedale ci sono - ha assicurato Icardi -. I tempi sono slittati perché volevamo aspettare l'esito delle elezioni amministrative. Ora i tempi sono maturi».«Dopo tanto tempo sprecato stiamo forse, seppur faticosamente, arrivando al primo concreto passo - commenta Alberto Avetta -. Ora bisogna recuperare il ritardo accumulato e andare avanti con determinazione senza alimentare altre sterili contrapposizioni tra territori. In ogni caso saranno necessari anni per vedere i primi risultati e nell'attesa occorre occuparsi dell'attuale ospedale, che ha bisogno di interventi manutentivi (i cantieri Piano Arcuri e Pnrr finalmente sono partiti) e deve essere dotato delle migliori tecnologie (a cominciare dalla tanto attesa risonanza magnetica)». In consiglio regionale Avetta ha sottolineato come il presidio di Ivrea vanta una squadra di sanitari di altissimo livello che, nonostante tutte le criticità, è riuscita a rendere di nuovo attrattivo il nostro ospedale. «Medici, infermieri, tecnici e amministrativi costituiscono un valore aggiunto che la giunta Cirio ha il dovere di tutelare fornendo loro, domani, una moderna ed efficiente struttura ospedaliera, e garantendo, oggi, tutte le dotazioni tecnologiche che consentano di lavorare al meglio - ha rimarcato Avetta -. Queste professionalità sono il nostro vero patrimonio pubblico. Sarebbe davvero un peccato se andasse disperso per l'inerzia di qualcuno».Sulla questione ospedale interviene anche il neo sindaco di Ivrea Matteo Chiantore: «Ho letto la lettera dei sindaci che sollecitano la Regione in merito alla questione ospedale. Sul punto ringrazio tutti i colleghi che in questi anni si sono spesi per il territorio. Ivrea da tempo ha identificato un'area per la collocazione dell'ospedale, anche se sarà necessario un adeguamento del Piano regolatore». «Ora la Regione ha tutti gli elementi per decidere l'area di collocazione e mi aspetto che lo faccia in tempi brevi evitando di alimentare divisioni territoriali che hanno quale unico risultato di prolungare i tempi per una soluzione definitiva che attendiamo da troppo tempo - prosegue Chiantore -. Per questo motivo chiederò un incontro al presidente Cirio e all'assessore Icardi al fine di essere reso edotto dello stato dell'arte anche alla luce della mia recente elezione, cosa che peraltro ho già fatto con Rfi e e gli assessori sul tema dell'elettrificazione della tratta Ivrea - Aosta». «Aggiungo che, tenuto conto che la questione relativa alla collocazione e successiva realizzazione del nuovo ospedale comporterà un percorso lungo diversi anni, appare allo stato importante chiarire con l'assessore Icardi le questioni più urgenti che riguardano l'attuale gestione dell'Asl - conclude il neo sindaco -; il personale, la dotazione tecnologica e le manutenzioni dell'ospedale attuale, le prospettive future in materia di sanità territoriale nei presidi, anche con particolare attenzione alla valorizzazione delle strutture di Cuorgnè e Castellamonte. Su tutte il tema, cui tengo molto, della risonanza magnetica. Per questo motivo avrei in programma di incontrare anche il direttore generale dell'Asl/To4, posto che servono tempi certi sia sull'appalto sia sul successivo cantiere. Ivrea da troppo tempo attende la risonanza». --