Comunità energetica Dora, domani Montalto dirà sì

MONTALTO DORAPrimo passo decisivo per Montalto, all'interno del gruppo di sette Comuni che nell'Eporediese ha costituito la comunità energetica Dora baltea. Domani giovedì 25 maggio il consiglio comunale si riunisce alle 21, per approvare il Piano di azione per l'energia sostenibile ed il clima (Paesc) nell'ambito dell'adesione al nuovo patto dei sindaci per il clima e l'energia - cluster Dora 5 laghi. «Un passaggio importante - osserva il sindaco Renzo Galletto - poiché permette l'avvio delle studio di fattibilità che dovrà dare gli indirizzi dei comportamenti di massima da adottare nel proseguimento dell'iter». I sindaci dei sette Comuni (Ivrea, Borgofranco, Montalto Dora, Burolo, Lessolo, Chiaverano, Quincinetto) infatti si erano incontrati più volte per definire le linee guida e per affidare lo studio di fattibilità, finanziato dalla Compagnia di San Paolo e per una piccola parte dalle stesse amministrazioni comunali, ad un pool di esperti. Le indicazioni di massima riguardano il limite al consumo di suolo, incentivi per l'installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche, di impianti fotovoltaici nelle abitazioni private e negli edifici pubblici: «Ma incentivi dovranno essere previsti per ridurre l'inquinamento provocato dalle emissioni dei gas di scarico dei mezzi pubblici, -aggiunge Galletto -che dovranno essere sostituiti con mezzi elettrici. In questo quadro occorrerà vigilare sui finanziamenti in arrivo dal Pnrr e fare in modo di legarli ad importanti progetti strutturali. Penso, ad esempio ad opere di difesa idrogeologica che nel nostro fragile territorio sono da mettere in primo piano». Intanto in questa logica l'esecutivo di Galletto si è portato avanti: «Dopo aver riscattato dall'Enel 650 pali dell'illuminazione pubblica nelle vie del centro- chiosa Galletto - li stiamo sostituendo con lampade a led, che, abbiamo calcolato, consentiranno un risparmio del 35% della spesa per il consumo di energia elettrica». Un convegno svoltosi nei giorni scorsi a Borgofranco d'Ivrea, promosso dal Coordinamento di Agende 21 locali, era servito a fare il punto della situazione, grazie alla partecipazione di esperti del settore energetico, e rappresentanti di enti e cooperative impegnate concretamente nella transizione energetica, finanziata dalla missione 2 del Pnrr che stanzia per l'Italia 2 miliardi e mezzo di euro: «La materia è complessa, - osserva Galletto - ma dobbiamo ricercare tutte le fonti di energia alternativa, anche lavorando sull'idroelettrico, per essere capaci di diversificare e rispettare gli obiettivi indicati dal Paesc (Piano di azione europeo per l'energia ed il clima». E proprio l'approvazione del Paesc è stato il primo passo compiuto dai sette Comuni, seguito dall'aggiudicazione del bando delle compagnia di San Paolo per finanziare con circa 70mila euro lo studio di fattibilità finalizzato a dar gambe al cluster 5laghi. Terzo step la partecipazione al bando Pnrr e quindi nel 2024 l'avvio delle opere indicate dalla progettazione con il riparto degli incentivi. Già previste dal decreto Milleproroghe del 2019, le Comunità energetiche rappresentano uno strumento concreto per accelerare la transizione ecologica energetica in cui i Comuni possono giocare un ruolo fondamentale sia come agevolatori che come attori protagonisti. Dall'ultimo studio Elemens-Legambiente è emerso infatti che le Comunità energetiche possono portare riduzioni dei costi in bolletta fino al 25 per cento per le utenze domestiche e fino al 20 per cento della spesa energetica di piccole e medie imprese, scuole e distretti artigiani. --Lydia Massia