Visitabile l'antico mulino per riscoprire le tradizioni e la vita del territorio

NOMAGLIOCi sarà anche l'antico mulino di Nomaglio tra i mulini che apriranno ai visitatori, in occasione delle Giornate europee dei mulini, sabato 20 e domenica 21 (l'apertura a Nomaglio sarà solo nel pomeriggio di domenica, dalle 15 alle 18) organizzate, per quanto attiene al territorio italiano, dall'Aiams, associazione italiana Amici dei mulini storici, costituitasi nel 2011e prima organizzazione di questo tipo a livello nazionale, con sede a Revere-Borgo Mantovano. L'obiettivo è promuovere la riscoperta e la valorizzazione culturale e turistica dei mulini, per salvaguardare la loro valenza storica, architettonica e meccanica, favorendo la creazione di cantieri di restauro, ristrutturazioni e mantenimento di queste strutture, oltre al censimento e alla catalogazione dei mulini esistenti in Italia, volti alla creazione di un archivio e una biblioteca specializzata.Ellade Peller, sindaca di Nomaglio, nell'invitare tutti a una visita che si rivelerà di sicuro interesse, estensibile alla scoperta di uno degli angoli più suggestivi del territorio canavesano, attinge a una approfondita ricerca di Laura Balegno e ricorda: «In origine, i mulini, a Nomaglio, furono due, situati sulle sponde del rio delle Sabbionere, l'odierno Rial, e la loro presenza, anche se ritenuta più antica, è documentata a partire dal 1715. I mulini nomagliesi sono del tipo detto "terragno" ovvero costruiti nelle vicinanze di un corso d'acqua, ma non su di esso. Per distinguere i due mulini, eretti a poca distanza uno dall'altro su livelli altimetrici diversi, si adottò la denominazione di superiore e inferiore». «Il mulino inferiore, - continua Peller - la cui attività non fu mai molto continuativa, cambiò destinazione d'uso nel 1880». «Destino diverso ebbe il mulino superiore, oggetto dell'odierna destinazione museale che lo vede sede dell'Ecomuseo della Castagna - aggiunge - . Nel 1881, infatti, la giunta ne stabilì la ricostruzione con l'adozione di un nuovo meccanismo a turbina, per evitare le interruzioni provocate dall'incostante afflusso dell'acqua. Con tale modifica il mulino restò attivo sino a che l'ultimo mugnaio, Antonio Giansetto, emigrò in Argentina e lo alienò donandolo al Comune dal quale lo aveva in precedenza acquistato». L'antico Mulino superiore a energia idraulica, tuttora funzionante, è utilizzato per la macina delle castagne da cui si ottiene la farina utilizzata per la produzione di prodotti gastronomici. --