Il parere del revisore arriva in ritardo Salta il bilancio 2023

Viola Configliacco / Rivarolo CanaveseUn Consiglio in più, dopo la prima convocazione del 2023, per portare a termine quanto iniziato nella seduta di giovedì 27 aprile: le minoranze, per un vizio di forma dipeso dall'arrivo in ritardo del parere del revisore dei conti, hanno sollevato obiezioni sulla legittimità del voto sui punti all'ordine del giorno riguardanti il bilancio e la questione è stata rimandata alla prossima seduta. Inoltre, tra i primi punti da trattare c'era anche la revoca delle deleghe all'assessore Lara Schialvino, di cui si attendevano le motivazioni. Il bilancio Dopo aver approvato tutti gli altri punti previsti, al momento del bilancio la minoranza compatta ha sollevato il vizio di forma legato al parere del revisore dei conti arrivato la mattina del giorno di consiglio, mentre la legge prevede che arrivi nei giorni precedenti la data di approvazione. «Dopo aver il via libera a una serie di punti, l'approvazione del bilancio è stata messa in discussione per un vizio di forma legato al parere dei revisori dei conti che è arrivato il giorno stesso della seduta di Consiglio, mentre doveva essere depositato in anticipo - commenta il primo cittadino Alberto Rostagno. - Il revisore dei conti non è un dipendente comunale, viene nominato dalla Regione, e parlando con il presidente del Consiglio e con il segretario comunale avevo saputo che era tutto in regola per poter avviare la seduta. In realtà la minoranza ha sollevato il problema, alimentando la polemica per non aver rispettato la forma». I toni si sono scaldati, tanto che il consiglio comunale è stato interrotto e i punti relativi al bilancio sono stati rimandati a una seduta successiva: «C'è stato un diverbio con il segretario comunale Aldo Maggio perché non ero stato informato del problema di forma, da lui confermato - continua il sindaco. - Come maggioranza abbiamo dato la nostra disponibilità a proseguire con i due punti in programma sul bilancio, ma la minoranza ha scelto di rimandare a una seduta successiva». Interviene sulla questione anche Aldo Raimondo, del gruppo Riparolium: «È stata una scena imbarazzante. Abbiamo visto il sindaco scagliarsi contro il segretario comunale, incolpandolo di quanto stava accadendo. Era in discussione il bilancio di previsione e come gruppo abbiamo fatto presente che il parere del revisore dei conti sul documento finanziario ci era stato consegnato solo nella mattinata di giovedì, tardi per poterlo analizzare al meglio. Abbiamo, quindi, posto la questione se era regolare procedere in quel modo e il segretario comunale ha effettivamente sottolineato come non lo fosse. A quel punto si è scatenata la rabbia di Rostagno e alla fine il Consiglio è stato sospeso e chiuso». Il bilancio di previsione, grazie ad una recente proroga, dovrà essere approvato entro il 30 maggio: per questo è stato riconvocata con urgenza la conferenza dei capigruppo già per il 2 maggio, mentre la data del Consiglio, per trattare appositamente, è stata fissata per il 12 maggio.Il caso Schialvino Non è stata una separazione consensuale quella avvenuta il 12 gennaio tra il sindaco Alberto Rostagno e l'ex assessora ai Lavori pubblici Lara Schialvino e se ne è parlato durante il Consiglio di giovedì. Era stato il sindaco a togliere deleghe e fiducia all'assessora sulla base di una compattezza venuta a mancare all'interno della giunta. La stessa linea è stata ribadita giovedì sera, anche se maggioranza e minoranza hanno fatto congiuntamente i complimenti all'ex assessora per il suo operato. Che fosse una seduta particolarmente nervosa si era capito: «Alla trattazione della revoca delle deleghe a Schialvino -continua il consigliere Raimondo - abbiamo dovuto insistere con il sindaco per farci spiegare le motivazioni. Visto che non ha argomentato compiutamente, ci è rimasto il dubbio che il motivo reale fosse che Schialvino pagasse lo scotto per essere l'unica a non avere la tessera del Pd». Tuttavia, Rostagno ha negato, affermando che nessun partito ha mai interferito in alcun modo sull'operato dell'amministrazione. --(ha collaborato Valerio Grosso)