Disco verde per Teknoservice Vinto il ricorso, via ai progetti
Mauro Giubellini/CASTELLAMONTESemaforo verde per la Teknoservice: vinto il ricorso per l'appalto può far scattare l'operazione di crescita della raccolta differenziata e mettere in campo nuovi mezzi e nuove tecnologie come ad esempio i bidoni con il chip per leggere e registrare gli svuotamenti effettuati dagli operatori. Obiettivo: portare la differenziata al 70% grazie all'arrivo di 80 nuovi mezzi, la creazione di isole ecologiche e diversi infopoint per spiegare le politiche della raccolta rifiuti agli utenti. Il Tar, la settimana scorsa, ha emesso la sentenza: «l'assegnazione dell'appalto del Consorzio canavesano ambiente per la gestione del servizio di raccolta rifiuti è regolare»; Teknoservice, che si è aggiudicata la gara, può quindi partire con l'organizzazione del nuovo servizio, le cui modalità sono state illustrate mercoledì 26 aprile nella sede castellamontese di strada del Ghiaro inferiore, alla presenza del direttore generale dell'azienda, Alberto Garbarini, e del presidente del Cca, Valerio Grosso.«Il nuovo servizio di raccolta partirà per gradi, per zone di territorio - ha spiegato Alberto Garbarini ai giornalisti - E la prima ad essere interessata è quella più popolosa, comprendente i Comuni di Rivarolo, Cuorgnè e Castellamonte, oltre che Valperga e Salassa. Via via nel corso dei mesi altre zone si aggiungeranno, fino al mese di settembre, quando il piano si completerà con l'estensione dell'attività anche ai Comuni montani della Valchiusella e delle valli Orco e Soana».Il processo verrà così dilatato nel tempo per consentire ai tecnici di Teknoservice di incontrare la popolazione e spiegare nel dettaglio le nuove modalità di raccolta rifiuti. Si comincerà dal 2 maggio con gli incontri con la cittadinanza, dapprima a Salassa e Valperga, per proseguire con Castellamonte e Rivarolo e concludere il primo ciclo con Cuorgnè, il 16 maggio. Dal 18 maggio, sempre a Salassa e Valperga, si partirà invece con gli appuntamenti dedicati alle utenze commerciali che si concluderanno il 23 maggio con l'ultimo appuntamento a Rivarolo.Terminato il ciclo di incontri pubblici, nei vari Comuni interessati dalla prima fase del nuovo servizio verranno aperti degli Infopoint, dove i cittadini potranno recarsi a ritirare i nuovi cassonetti che sostituiranno quelli utilizzati sinora. Si tratta di materiali moderni, dotati di sensori che consentiranno la lettura, il che in futuro potrà consentire il passaggio alla tariffa puntuale.«I nuovi materiali sono l'aspetto principale per ottenere un miglioramento nelle percentuali di raccolta differenziata - ha spiegato nel dettaglio Alberto Garbarini - Lo abbiamo già constatato nelle altre parti d'Italia dove operiamo e dove abbiamo già avviato una simile operazione. Teniamo conto che nell'area del Canavese siamo in ritardo di due anni con l'avvio del nuovo sistema di raccolta, a causa dei rinvii della gara d'appalto: ora dobbiamo recuperare il tempo perduto e per farlo serve la collaborazione della cittadinanza. Ognuno deve fare la sua parte per consentirci di raggiungere l'obiettivo del 65% di differenziata. E se abbiamo voluto partire nella prima fase con questo gruppo di Comuni, non è solamente perché sono i più popolosi, ma anche perché finora hanno ottenuto i risultati meno soddisfacenti: c'è bisogno quindi di un lavoro capillare». L'azienda conta di consegnare fino all'80% di nuovi bidoncini per la raccolta nell'arco di due settimane, a partire dal 22 maggio: «Se non si rispetta questa tempistica, l'intero crono-programma viene messo a repentaglio e si rischia di dilazionare l'avvio del servizio nelle altre aree territoriali», ha precisato il direttore generale.«Io sono fiducioso: possiamo raggiungere i target che ci siamo prefissati - ha aggiunto il presidente del Cca, Valerio Grosso - Serve però l'impegno da parte di tutti, a cominciare dai cittadini. La presentazione del nuovo servizio rappresenta una giornata importante per il nostro territorio e giunge dopo mesi di attività da parte di sindaci e amministratori locali che si sono impegnati nei tavoli tecnici che si sono tenuti a Salassa. Grazie al lavoro svolto, ora siamo in grado di iniziare con il nuovo sistema di raccolta che sicuramente darà buoni frutti». --