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IvreaOltre trenta invitati sono stati testimoni del coronamento di una gran bella storia d'amore, una passione lunga 33 anni di convivenza e culminata, nella mattina di giovedì 20, con il suggello delle nozze tra Giovanna Natalina Simplicio, 83 anni, nata ad Asti il 25 gennaio del 1940, e Vincenzo Bellot, che compirà 88 anni il 1° maggio (è nato a Rivoli nel 1935). La celebrazione si è tenuta nell'abitazione dei coniugi in via Rossini, a San Grato. Ad accoglierci è la sorridente sposa che, ancora in comodi abiti casalinghi - il cambio di vestito era previsto solo pochi minuti prima della cerimonia - ci presenta il futuro sposo Vincenzo, ormai infermo da alcuni anni, ma arzillo e decisamente elegante, con in bella vista uno splendido papillon bordeaux su camicia bianca. Densa e ricca di eventi la vita di Giovanna e Vincenzo; vita che non ha certo risparmiato alla coppia emozioni e soddisfazioni. Per oltre vent'anni Giovanna è stata titolare di un panificio in Valle d'Aosta, a Montjovet, prima di trasferirsi più a valle, in quel di Pont-Saint-Martin, dove è stata titolare di un panificio-commestibili; a Ivrea ha lavorato alla Standa. Vincenzo ha svolto il difficile e duro lavoro di artigiano riquadratore edile per quarant'anni. Giovanna e Vincenzo sono entrambi vedovi: accanto a Giovanna c'è il figlio Luca, nato dal primo marito, per Vincenzo la figlia Enrica e il figlio Oscar, entrambi della prima moglie. Giovanna e Vincenzo prima di convivere erano amici e frequentavano le stesse balere del Canavese, Torino e Valle d'Aosta. Il matrimonio di Vincenzo è Giovanna è solo l'ultimo atto per regolarizzare il loro duraturo rapporto di coppia. «Ci amiamo davvero tanto - racconta Giovanna - siamo fatti uno per l'altro, oggi è un giorno speciale». «Non posso dire altro che io e Giovanna ci vogliamo un mondo di bene - aggiunge sorridendo Vincenzo -. Certo, come tutte le coppie qualche volta discutiamo e bisticciamo, ma come dico sempre non bisogna mai tenere il muso». Alle 10.10 di giovedì mattina il citofono suona: è in arrivo il primo cittadino Stefano Sertoli, accompagnato dal vice segretario comunale Franco Bertolino e da una dipendente comunale. È finalmente arrivata l'ora del fatidico sì. Lo sposo Vincenzo in attesa, il sindaco con la fascia tricolore, affiancato dai testimoni Lino Segato e Franca Rossetto per la sposa, Roberto Lunghi e Dina Mantoan, per lo sposo, accolgono ed applaudono l'ingresso della sposa a braccetto del figlio Luca. Giovanna, sorridente ed elegantemente vestita, con in mano un colorato bouquet di rose bianche e rosa, si accomoda a fianco di Vincenzo. La cerimonia, quella classica civile, la prima effettuata presso un'abitazione da Stefano Sertoli, dichiarerà lui stesso, per la non possibilità di deambulare di Vincenzo, si svolge senza intoppi: lettura degli articoli, tradizionale e il tanto atteso momento del fatidico sì; quindi quello dedicato allo scambio degli anelli, protocollo delle firme, brindisi finale e bacio. Poi via al grande rinfresco organizzato per tutti gli amici e parenti intervenuti. Giovanna e Vincenzo ora sono marito e moglie, la loro vita non cambierà di certo. Saranno infatti sempre almeno tre i quotidiani che Vincenzo ogni giorno leggerà e continuerà a seguire e a simpatizzare per la Juventus, mentre per Giovanna ci sarà la spesa da fare tutti i giorni, un caffè e due chiacchiere con le amiche. --Massimo Sardo