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IVREAAncora una volta la scuola protagonista di una lodevole iniziativa: "lezione salva bimbi" promossa dall'Ufficio scolastico regionale in collaborazione con l'Associazione italiana cuore e rianimazione Lorenzo Greco onlus. L'associazione è intitolata a un bimbo di 12 anni morto a scuola il 3 febbraio 2014 per arresto cardiaco. Da quella data il nonno Mario, a cui Lorenzo era molto legato, ha chiesto all'associazione di ricordare il nipote in tutti i luoghi in cui si formano le nuove generazioni. L'Istituto comprensivo Massimo d'Azeglio da anni ha aderito al progetto e ciclicamente propone ai docenti e ai genitori, la partecipazione alle lezioni che hanno lo scopo di sensibilizzare e prevenire, attraverso un'adeguata formazione, incidenti e infortuni frequenti nei bambini. la lezioneLa lezione di venerdì 17, svolta nell'auditorium della scuola, è stata seguita da numerose persone, genitori, nonni, docenti, babysitter, tutte figure che ruotano intorno alla vita dei più piccoli: «L'istituto - ha spiegato la dirigente scolastica Anna Piovano - ha accolto la proposta dell'ufficio scolastico regionale collegato all'associazione, già da diversi anni. L'obiettivo è offrire occasioni di formazione che possono rivelarsi di grande utilità sia per gli insegnanti, sia per le famiglie». I partecipanti hanno avuto la possibilità di seguire la parte teorica della lezione in cui sono stati forniti consigli su come intervenire in caso di febbre, di convulsioni, di ferite e hanno avuto la possibilità di esercitarsi su manichino, sulle manovre di disostruzione pediatrica e di utilizzare il defibrillatore per la rianimazione cardio polmonare.l'insegnanteLa lezione è stata tenuta da Rossana Nuovo, infermiera pediatrica e istruttrice di primo soccorso presso l'ospedale Regina Margherita. All'incontro era presente anche Marcello Segre, presidente dell'associazione che ha sottolineato «l'importanza della prevenzione e della formazione in quanto sono fondamentali le prime manovre di soccorso. Grazie alla fondazione Specchio dei tempi e ai numerosi donatori, in Piemonte sono stati posizionati oltre 600 defibrillatori e formati numerosi soccorritori. È importante che questi progetti partano già dalle scuole in quanto i ragazzi devono sapere come attivare i soccorsi e come intervenire. Con il nonno di Lorenzo siamo andati anche a Roma, in audizione e abbiamo chiesto al governo, di liberalizzare l'utilizzo del defibrillatore attraverso l'applicazione della legge, chiamata poi la legge del cuore». L'iniziativa dell'istituto è stata seguita da Monica Musso, nella doppia veste di vicepreside e di istruttrice di primo soccorso del 118 che afferma: «La mia speranza è che queste lezioni oltre ad offrire un'adeguata formazione ai partecipanti, incrementino il senso civico e sociale del volontariato». Questi progetti possono essere realizzati per la sinergia e per la sensibilità delle rappresentanze del Ministero dell'Istruzione e del merito, tramite gli uffici scolastici regionali che operano sul territorio e attraverso donazioni, come in questo caso la fondazione Specchio dei tempi. --anastasia patrelli