Al Meeting Point la nuova sede dell'Ari

IvreaPromessa mantenuta. Con la firma del contratto di comodato d'uso e la consegna delle chiavi al presidente Aldo Benedino, la vicesindaca Elisabetta Piccoli ha assegnato alla sezione di Ivrea dell'Ari (Associazione radioamatori italiani), una sede adeguata alle sue esigenze tecniche, al primo piano del Meeting Point, in piazza Mascagni. Sfrattata, nel 2021, dal fabbricato nel complesso dell'ex Caserma Valcalcino, in via Dora Baltea - dichiarato non utilizzabile per motivi precauzionali di sicurezza - l'Ari era stata ospitata in via provvisoria nella sala Com (centro operativo misto), la sede dedicata al coordinamento generale di protezione civile del Comune, situata presso l'Ufficio tecnico, in via Cardinal Fietta, che da subito aveva però rivelato carenze e problemi. Oltre alle spese di luce, acqua e riscaldamento a totale carico del Comune fino a un massimo di 5.000 euro. In cambio, i radioamatori si sono impegnati a garantire operatori radio per gestire la Sala Com del Comune, anche giorno e notte, essendo unici patentati ad operare nelle operazioni di radiocollegamenti per le attività di Protezione Civile. «La caratteristica di questi radiocollegamenti - spiega il presidente Benedino - consiste nel così detto modo "punto-punto" tra le Sale Com dei Comuni con le Prefetture e il Ministero degli Interni, obbligatoriamente operati da radioamatori, escludendo l'utilizzo di ponti ripetitori, linee telefoniche, fibre ottiche, telefonia cellulare e satelliti, in quanto tutti sistemi che non garantiscono collegamenti sicuri, specialmente in presenza di calamità naturali». Va ricordato che, durante le ultime esondazioni della Dora Baltea, i radioamatori di Ivrea hanno garantito la loro operatività, ricevendo attestati di gratitudine dal Ministero degli Interni. E che, spesso, hanno salvato e salvano vite. Nel contratto di comodato d'uso, tra l'altro, risultano a carico dei soci Ari lo smontaggio delle non poche antenne dal tetto della ex Valcalcino, inizialmente installate a opera del Comune, trasferimento di strutture e suppellettili ancora in ex Valcalcino e installazione delle antenne presso la nuova sede (essendo essi abilitati a installarle), oltre all'impegno di garantire la manutenzione gratuita del parco antenne della Sala Com e dei relativi apparati radio in dotazione. Uno scambio assolutamente equo, insomma. La nuova sede, tra l'altro, potendo disporre di una sala radio ben attrezzata con antenne e apparati radio, sarà utile per preparare i futuri radio operatori a sostenere gli esami indetti dagli Ispettorati regionali per le Telecomunicazioni e svolgere sia attività didattica verso i neofiti e ludica, sia per sperimentare circuiti e autocostruzioni. Un risultato frutto di sforzi congiunti, che ha unito la tenacia del presidente Benedino, mosso dal desiderio di disporre di una sede efficiente in caso di calamità (in modo da evitare future lamentazioni corali su qualcosa che si sarebbe dovuto fare e non si è fatto), e l'impegno sincero della vicesindaca Piccoli, entrambi finalmente soddisfatti. --Franco Farnè