Caluso, sfiorata la tragedia al passaggio a livello di Arè
calusoNon c'è pace per il passaggio a livello che nel bel mezzo della frazione Arè di Caluso regola il traffico ferroviario lungo la tratta Chivasso-Ivrea-Aosta, teatro nel maggio del 2018 di una tragedia ferroviaria costata la vita a due persone, il macchinista Roberto Madau e Stefan Aureliana, componente della scorta del trasporto eccezionale. 26 furono i feriti. In una comunicazione il sindacato autonomo di base Orsa riporta indietro le lancette dell'orologio al 12 gennaio e parla di scampato pericolo. «Alle 13, lungo la tratta Chivasso- Ivrea, un treno regionale attraversava il passaggio a livello all'altezza della frazione Arè con le semibarriere abbattute - si legge - e quindi senza alcuna protezione sul lato della strada, configurando così una situazione di estremo pericolo sia per il convoglio che per i mezzi in transito». In pratica il convoglio sarebbe transitato ad Arè come se la sbarre fossero abbassate. Invece un camion le avrebbe danneggiate per passare prima che si abbassassero. Il sindacato segnala il problema ad Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) e chiede se siano state emanate prescrizioni, raccomandazioni nel confronti di Rfi, o delle imprese ferroviarie affinché adottino misure mitigative sul passaggio a livello semiautomatico, come quello di Arè che ha già prodotto eventi pericolosi per la sicurezza ferroviaria e stradale. In quel punto della tratta ferroviaria manca un segnale luminoso per avvisare il macchinista in caso le sbarre restino alzate. «L'impianto di segnalamento presente al passaggio a livello di Arè - fa sapere Rfi, confermando l'episodio - è attrezzato in base alle normative in vigore. L'intero sistema risulta perfettamente funzionante». Nel caso della tragedia ferroviaria del maggio 2018 lo scontro tra un treno e un Tir per i trasporti eccezionali era avvenuto poiché il mezzo pesante era rimasto incastrato in mezzo al binario. Il processo per accertare le responsabilità e punire i colpevoli, seguito all'inchiesta della procura di Ivrea, vedrà l' udienza preliminare il 7 marzo. Il passaggio a livello di Arè inoltre sarà uno dei primi ad essere soppresso nell'ambito del maxi intervento di Rfi che ha investito complessivamente 20 milioni, per chiudere 60 passaggi a livello lungo la tratta ferroviaria Chivasso Ivrea - Aosta. «È in corso - rendono noto da Rfi - l'iter autorizzativo del progetto di soppressione». Oggetto del primo lotto sarà proprio la barriera all'altezza del passaggio ferroviario della frazione Arè, "spaccata" a metà dai binari. «I lavori seguiranno il progetto redatto da Rfi -ricorda la sindaca di Caluso Maria Rosa Cena - dopo gli incontri avuti con il Comune e poi approvato in sede di conferenza dei servizi. In concreto la soppressione del passaggio a livello di Arè prevede la realizzazione di una bretella di collegamento, in carico a Città metropolitana che andrà ad innescarsi nella circonvallazione di Caluso. Verrà poi realizzato un percorso ciclopedonale e il relativo sottopasso. Verrà eliminato il passaggio a livello in via Nazareno Sauro, sempre nella frazione Arè, ma in una zona di campagna. Il progetto di Rfi inoltre prevede un sovrappasso all'altezza degli impianti sportivi di Arè. L'inizio dei lavori, che sono stati appaltati, è atteso a breve». --Lydia Massia