Distretto del commercio 110mila euro per i negozi Le attività tramite bando

PAVONE CANAVESE Diventano realtà i progetti del distretto del commercio "Dalla Dora al Chiusella" con capofila Pavone: a breve a disposizione 110mila euro per le attività commerciali del territorio. I 110.000 euro saranno destinati direttamente alle attività del commercio attraverso un apposito bando. Il progetto ha la finalità di affermare e promuovere l'immagine e l'identità commerciale del distretto diffuso del commercio "Dalla Dora al Chiusella", di aumentare il valore attrattivo del territorio, delle attività commerciali con interventi mirati di sostegno al commercio di vicinato e con azioni di marketing territoriale. Il progetto strategico presentato prevede l'installazione di elementi di arredo smart lungo le vie commerciali, azioni di comunicazione e formazione e strumenti urbanistici condivisi, nonché di digitalizzazione quale mezzo per creare identità, far conoscere le attività e le iniziative del territorio e per agevolare l'attività degli imprenditori. Non solo promozione, ma anche all'accessibilità a tutto campo, con l'installazione di mappe tattili per non vedenti e ipovedenti, ad integrazione di quelli già realizzati nei Comuni di Fiorano, Lessolo, di Montalto Dora e di Pavone. Così Carlo Chiama, direttore di Confesercenti Torino e Provincia, partner stabile del distretto. «Questo contributo regionale consentirà al distretto di realizzare una parte importante di quanto inserito nel progetto strategico triennale - ha detto -. I pannelli tattili, a Pavone Canavese, sono stati installati due settimane fa: uno davanti alla chiesa di Santa Marta, dove inizia il percorso naturalistico che attraversando Torre Porta percorre il borgo medievale fino alla chiesa di San Grato in Paraj Auta, e un altro davanti alla chiesa della Beata Vergine Maria delle Grazie, dove inizia il percorso religioso che ci accompagna alla Beata Vergine, la monumentale chiesa parrocchiale, la chiesa barocca di San Rocco e da piazza del Municipio conduce alla chiesa santa marta e all'ex museo Alfredo D'Andrade». --valerio grosso