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san giusto canaveseUna nuova scuola secondaria di primo grado è quella che punta ad avere la sindaca di San Giusto Canavese Giosi Boggio. Ma le difficoltà che incontra sono tante. «Il plesso attuale, intitolato a Nino Costa, è un edificio costruito nel 1910, sottolinea la sindaca - quindi risente di tutto il peso degli anni. Ma la legge ci dice di evitare il consumo del suolo: dovremmo quindi demolirlo e costruire una seconda struttura nel medesimo luogo. Ovviamente con le risorse del Pnrr, a cui abbiamo tentato invano di candidarci. Ma la Soprintendenza ai beni Architettonici del Piemonte non lo consente: l'edificio, anche se non ha elementi di pregio è considerato storico e quindi sottoposto a vincoli. Ora stiamo valutando una progettazione per mantenere la struttura portante, ma per riqualificare completamente l'interno. È assurdo continuare con interventi tampone che non risolvono il problema alla base».In cantiere resta anche il restyling della palestra con una spesa stimata di 270mila euro. Un intervento di efficientamento energetico, finanziato dai bandi per l'edilizia scolastica, per circa 200 mila euro, ha invece interessato la scuola primaria, situata nella stessa area della media, in via Malpiardo. «Abbiamo installato i pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino ad alta efficienza sul tetto e rifatto la coibentazione e la controsoffittatura. La potenza di picco prevista è pari a 12, 6kWp - aggiunge Boggio -. In questo modo l'edificio non è più energivoro. L'impianto consente la produzione di energia elettrica in quantità sufficiente al fabbisogno energetico durante le ore diurne. L'inverter è stato collocato al piano seminterrato nel locale tecnico». Inoltre per entrambi i plessi il Comune ha rifatto l'impianto di illuminazione con moderne lampade a led che rendono più luminose le aule e diminuiscono la spesa energetica.Intanto sarà ancora la Euroristorazione la gestire fino al termine dell'anno scolastico il servizio di refezione scolastica per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Il Comune ha prorogato l'appalto, in scadenza per il 26 gennaio, fino alla fine di giugno. Ma la ditta, pur mantenendo il medesimo capitolato, ha richiesto ed ottenuto l'adeguamento del costo del pasto all'Istat, che ovviamente tiene conto dell'inflazione. Il pranzo aumenta così dell'11,5% passando da 3, 97 euro a 4, 43, oltre Iva. Un aumento di 50 centesimi che però sarà assorbito dal Comune. «Per una nostra scelta - osserva la sindaca Giosi Boggio - il costo delle mensa è sempre stato il più basso applicato in Canavese. Non potevano però sottrarci all'aumento dei prezzi delle materie prime causato dall'inflazione. Anche per mantenere il livello di qualità dei pasti». Il Comune inoltre è già al lavoro per la predisposizione del nuovo bando per il servizio di refezione scolastica. --lydia massia