Auto storiche e rally Salvarani da dodici anni sulla cresta dell'onda
IvreaDa dodici anni è sulla cresta dell'onda con la sua scuderia di auto d'epoca e ora da rally: è la storia di Alex Salvarani, 40 anni, di Ivrea, che ha aperto la sua attività a Chiaverano e negli ultimi anni ha raggiunto importanti successi a livello nazionale e internazionale con le sue vetture. Nel 2022 ha vinto il campionato italiano di rally in tre categorie, mentre in quello europeo, in cui il regolamento è diverso, ha ottenuto il secondo posto con una Porsche e il terzo con una Bmw.«Quella delle automobili per me è una passione che va avanti fin da bambino, perché già la mia famiglia ne era appassionata - racconta Salvarani -. Ho una collezione personale di quasi 40 auto d'epoca e sono partito proprio da lì per avviare la mia attività. Prima di farlo, però, ho lavorato dieci anni come meccanico alla Fiat, poi mi sono messo in proprio dedicandomi al restauro delle auto d'epoca». La Salvarani historic rally team, specializzata in auto americane e in rally, anche storici, offre anche auto da cerimonia e ha aperto i battenti del 2010. «È stato un salto nel buio perché sono partito da zero, cominciando con le auto d'epoca e le manutenzioni per poi crescere in esperienza - racconta il meccanico eporediese. - Dai restauri sono poi passato alle auto da corsa: la scelta l'ho fatta circa tre anni fa, abbandonando il ramo delle auto storiche, perché tutto non si può fare. Ho puntato su una strada da gestire nel modo migliore: sembra un settore marginale, ma il lavoro è tanto e molti guadagni derivavano proprio dai restauri. Mi è dispiaciuto rifiutare alcuni interventi, perché ogni auto ha una sua storia da riscoprire e valorizzare, ma ho preferito dedicarmi alle auto da corsa».Negli ultimi due anni Salvarani si è dedicato alle macchine da rally e alla loro manutenzione durante le corse in giro per l'Italia e l'Europa: «La mia squadra, la Salvarani historic rally team, è composta da 30 vetture da rally, anche se solitamente sono circa 10 quelle che partecipano alle gare. Di queste, 5 fanno la stagione delle gare in Italia e le altre 5 in Europa. A queste competizioni si uniscono anche le gare del cuore, come il Rally della Lana, che avviene proprio dietro casa, mentre il campionato italiano è composto da 8 gare che arrivano fino alla Sardegna e all'Isola d'Elba. In Europa, invece, spaziamo dalla Spagna alla Finlandia. Un paio di giorni prima di una competizione, con il nostro bisarchista di fiducia, facciamo partire le auto, poi si prosegue con il furgone carico di attrezzature, ricambi, carburante. Sul posto, all'arrivo, allestiamo la zona dedicata alle verifiche amministrative e alle omologazioni per poi cominciare le prove cronometrate e dopo alcune prove le auto rientrano per la manutenzione necessaria». La passione è alla base di tutto, anche quella per le corse: «Attualmente non corro, anche se nel 1998 sono stato campionato italiano di kart - spiega ancora Salvarani - Ora seguo le mie macchine, non potrei fare anche le corse. Mi piace molto, una volta che si torna dalle gare, dedicarmi alle auto dalla A alla Z, dalla pulizia alla sostituzione degli oli, dei freni o dei pneumatici». Quello che è certo è che le emozioni non mancano mai: «C'è l'emozione di lavorare a una nuova auto, che racconta la sua storia, e c'è l'emozione delle corse. Sono sensazioni soggettive, ma dopo la tensione e l'ansia per il risultato, c'è l'indiscutibile adrenalina che deriva dalla corsa in macchina. Al di là di come va la corsa, è sempre un'esperienza emozionante, per chi guida e per chi sta dietro le quinte», conclude Salvarani. --