La diga della Valle Soana spacca l'opinione pubblica

PONT canaveseC'è un altro progetto, di straordinaria importanza ed imponenza che riguarda l'Alto Canavese. È la diga della Valle Soana, opera di notevoli dimensioni promossa dall'Unione montana Valli Orco e Soana, di cui si parla dall'inizio del 2021. Progetto che continua a suscitare preoccupazioni: ha infatti raggiunto oltre 500 iscritti il gruppo Facebook Salviamo il Soana nato per impedire la costruzione dell'invaso poiché causerebbe un forte impatto sull' ecosistema e sulla vita acquatica. «Il futuro del nostro pianeta - sostiene il gruppo - va preservato e la sostenibilità può essere perseguita con sistemi meno invasivi e più lungimiranti» L'ente montano che lo propone ha sede a Pont ed è presieduto da Marco Bonatto Marchello. Nel 2021 ha avviato un percorso per valutare la possibilità di realizzare una diga allo scopo di utilizzare l'acqua del torrente Soana e dei suoi affluenti, cogliendo le opportunità esistenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili, non ultime quelle date dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, in particolare la nuova normativa per la costituzione di comunità energetiche (2 miliardi 200 milioni di euro del Pnrr sono destinati al sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e delle strutture collettive di autoproduzione). Lo studio di pre fattibilità, di cui era già stata illustrata una bozza al presidente della Regione Alberto Cirio durante la sua visita a Frassinetto a fine settembre scorso, è il primo passo in tal senso. Redatto dall'architetto Roberto Truffa Giachet di Pont, lo studio è stato approvato nel novembre scorso. Tre le ipotesi prospettate per uno sbarramento del torrente Soana, di tipo ad arco gravità in cemento armato: la prima prevede un muro alto 84 metri a monte della centrale idroelettrica Frailino 2, la seconda ipotesi è quella di costruire uno sbarramento alto 102 metri a monte della presa dell'impianto idroelettrico Stroba e la terza prevede una diga ancora più alta, 145 metri, in corrispondenza della frazione Panissera. In tutti i tre casi sarebbe necessario ricollocare le tre centraline idroelettriche esistenti in questo tratto del torrente e, in un caso, eliminare la centrale di Stroba. La centrale idroelettrica alimentata dall'acqua dell'ipotetico invaso, invece, è prevista in caverna, a valle della diga, sulla destra orografica del Soana. L'acqua raccolta nell'invaso, secondo l'Unione montana, servirebbe, oltre che a produrre energia, ad alimentare il costruendo acquedotto del Canavese, che porterà acqua potabile all'eporediese, nonché il canale di Caluso per l'irrigazione delle coltivazioni della sottostante pianura canavesana. I Comuni interessati sarebbero Pont, Ingria e Frassinetto se venisse compreso il rio Verdassa. --© RIPRODUZIONE RISERVATA