Indumenti usati per riuso e riciclo, raccolta al mercato

IVREALa Società Canavesana Servizi aderisce alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti con una raccolta straordinaria di indumenti usati. Venerdì 25 novembre, tra le 8.30 e le 12.30, al mercato di Ivrea (tra l'area alimentari e l'abbigliamento) sarà possibile portare abiti, scarpe e accessori puliti in sacchi ben chiusi. Gli indumenti raccolti verranno destinati al riuso o al riciclo. Gli indumenti in buono stato vengono igienizzati, selezionati e rivenduti in Italia o all'estero. Il resto viene riciclato per farne stracci e strofinacci oppure destinato alla rigenerazione di nuovi filati per tessuti. Questo tipo di attività non deve essere confusa con le raccolte a scopo benefico effettuate da enti caritatevoli o attraverso lo scambio tra privati, gestito ad esempio tramite le sempre più diffuse app. Le aziende incaricate raccolgono e trasportano i rifiuti tessili per un primo stoccaggio. In base alle condizioni, i prodotti raccolti possono essere trasferiti ad impianti di recupero per riciclare i tessuti oppure vengono destinati al riutilizzo.In questo secondo caso, personale competente li organizza in categorie cosiddette "scelte", caratterizzate da diversi livelli di qualità, costruendo per ciascuna un vero e proprio magazzino per taglia e tipologia di indumento. I prodotti vengono poi venduti a una rete di clienti, normalmente grossisti, oppure di negozi dell'usato in Italia e nel mondo. Il restante materiale di scarto non idoneo né al recupero né al riciclo (circa il 2% del totale) viene smaltito.Il settore tessile è considerato uno dei più inquinanti, ma anche uno di quelli che offre ottime possibilità di sviluppo verso un'economia circolare. Dal primo gennaio 2022 la raccolta differenziata dei rifiuti tessili è obbligatoria in tutti i Comuni, perché l'Italia ha recepito le direttive europee del pacchetto sull'economia circolare anticipando la partenza di tre anni, rispetto al 2025 stabilito a livello comunitario. Sul territorio servito dalle aziende della Rete Corona (Acsel, Cidiu, SCS e Cisa) già da diversi anni sono presenti appositi contenitori per la raccolta differenziata dei tessili. --