Tavagnasco, rissa alla festa di Halloween Genitori preoccupati per la violenza

Andrea Scutellà / tavagnascoÈ un padre di Ivrea preoccupato a raccontare la rissa che nella notte di Halloween andata in scena davanti al Palatenda di Tavagnasco, intorno alle 3.15 di notte, ai margini di una festa di ragazzi. Era andato a prendere i suoi figli, entrambi minorenni, che avevano festeggiato insieme ad altri ragazzi del territorio. E si è trovato di fronte questa scena: un capannello di persone che cercano di separare due ragazzi che si picchiano. «Uno dei due - spiega l'uomo contattato dalla Sentinella - diceva di avere 23 anni e un figlio, mentre l'altro sicuramente era minorenne, sembrava sui 15-16 anni. Mi diceva sono ubriaco, cosa chiaramente visibile dal suo stato, e poi ha proseguito mostrandomi il volto, dicendomi: mi ha picchiato. A fare a botte sono stati loro due, ma c'erano due gruppi che si fronteggiavano, si minacciavano da lontano. I carabinieri sono riusciti a separarli, ma comunque hanno dovuto faticare non poco». Provocatori nei localiSuccede sempre più spesso ormai, in particolare dopo i due anni di limitazioni per il Coronavirus. Il genitore di Ivrea lo testimonia. «Quando sono nei locali - spiega -, ai miei figli capita di essere avvicinati da questi personaggi chiedono spiccioli, provocano, dicono se qualcuno ha guardato una ragazza. Poi sostengono di avere anche dei fratelli più grandi, pronti a dargli manforte. I miei figli non gli danno corda, si defilano. Ma è sempre più difficile. Tra l'altro poco tempo fa sono stati rapinati alle 4 di notte in Liguria. Hanno denunciato e poi i rapinatori sono stati presi. Ma la situazione comunque preoccupa». D'altronde anche a Ivrea di episodi simili, quest'anno, ne sono accaduti. Sono arrivate più chiamate in commissariato per episodi di aggressività o violenza notturna, come aveva già scritto La Sentinella. Da corso d'Azeglio al centro città, fino in stazione - ultimo l'accoltellamento -, gli episodi sono stati molteplici.Il sindaco: «non sapevo nulla»Il sindaco di Tavagnasco Giovanni Franchino è passato alla festa, ma era già andato via quando è accaduta la rissa. «Sono stato lì fino alle due - spiega -, a quell'ora ero già a dormire. Comunque nessuno mi ha detto niente, neanche gli organizzatori. Fino a quando sono stato lì posso dire che tutto si è svolto per il meglio, ho visto una festa di ragazzi molto educati. Genitori preoccupati? Posso dire che quando avevo 16 anni mia madre mi diceva le stesse cose. Cioè di stare lontano dalle risse. Non c'è stata nessuna evoluzione in questo senso, è sempre tutto uguale a prima». il video della zuffaI fatti sono stati immortalati in alcuni video dai presenti (la foto grande al centro della pagina è tratta proprio da uno di quei video). Nella sequenza di immagini si vede un ragazzo con la tuta rossa e uno a petto nudo che si attaccano, circondati però immediatamente da un capannello di persone che tentano di separarli, tra cui anche alcune ragazze molto giovani che cercano di dissuaderli urlando «No, no, no!». Poi arrivano sulla scena anche alcuni carabinieri della Compagnia di Ivrea, che riescono a districarsi nella selva di ragazzi e a tirare via i due contendenti. Sul posto erano comunque presenti due auto dei militari, insieme a un'ambulanza del 118 per garantire la sicurezza. Non risulta comunque alcuna denuncia né accesso al pronto soccorso in seguito alla zuffa. Si vede soltanto uno dei due ragazzi, che indossava una tuta rossa, che mentre viene tirato via urla all'altro: «Dai pagliaccio! 24 anni! Sei un bocia di merda!». --