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Viola Configliacco / CiconioUn'idea diversa dal solito, che ha trasformato una passione in un lavoro a tempo pieno. Maurizio Faletto, originario di Ciconio e laureato in Ingegneria, ha creato a casa sua il laboratorio di produzione di attrezzature per maghi e prestigiatori, completamente "made in Canavese". Proprio la magia è una passione nata in giovane età, quando si trattava di guadagnare qualcosa con un lavoretto. «Design italian project nasce da una mia esigenza: da illusionista e prestigiatore apprezzato mi sono reso conto che le attrezzature per maghi sono difficilmente reperibili, in particolare in Piemonte - racconta Faletto, conosciuto anche con il nome d'arte di Mago Izio. - Ho studiato Ingegneria meccanica e ho messo in piedi una piccola realtà che si occupa di progettare e costruire giochi di prestigio adatti ai professionisti, non ai "babbani", come si chiamano in gergo i maghi meno esperti». L'azienda è nata soltanto un anno fa, ma è già ben avviata: «Si tratta di una realtà importante in quest'ambito e la cosa importante è che si chiede il contributo del territorio canavesano - racconta Faletto. - Progetto e realizzo quanto mi è possibile con il mio laboratorio, poi chiedo l'ausilio di aziende canavesane specializzate in differenti lavorazioni per le parti più complesse, dalla lamieristica alla meccanica di precisione, entrambe lavorazioni messe a punto con due realtà di Colleretto Giacosa per esempio. Cerco di rendere i miei oggetti vivi, come nel caso di un tavolo da prestigiatore pratico e compatto, modificabile sulla base delle sue esigenze». Quella della magia è una passione iniziata 15 anni fa per il Mago Izio: «Questo amore per il gioco e la magia è nato per necessità, quando avevo bisogno di guadagnare qualcosa durante e dopo gli studi, avvenuti prima all'Itis di Rivarolo e poi al Politecnico di Torino. Cominciai con i giochi per bambini e di prestigio alle feste per i bambini. Poi le mie esibizioni cominciarono a piacere e mi domandai se non fosse il caso di continuare con questo percorso. Ho anche lavorato per strada, nelle vie di Torino, e devo dire che ho imparato molto con questa esperienza, la strada mi ha formato. Ho affrontato la sfida a testa alta, non ho avuto paura di mettermi in gioco, e mi sono adattato a ogni esigenza». Negli anni Faletto ha aperto anche una scuola di magia, prima a Favria, poi spostata a Salassa: «La scuola è riconosciuta e abbiamo partecipato a convegni e saloni, dal congresso di San Marino e Casa magica. L'esperienza cominciata come animatore si è evoluta: ho cominciato cercando di fare qualcosa di nuovo e diverso e ora sono un mago con oltre 100mila follower sui social». --