Alto Canavese, sotto con le liguri Milano ambizioso: «Serve il lavoro»

CUORGNÉSoddisfazione in casa Alto Canavese volley di serie B per la seconda vittoria consecutiva in campionato, sabato scorso 15 ottobre a Torino contro il Parella. Un successo al tie break che, con quello ottenuto la settimana precedente in casa contro l'Npsg La Spezia, porta l'Alto Canavese ad avere cinque punti in classifica, un punto in meno rispetto alla passata stagione, ma certamente questo è un campionato più competitivo, come spiega anche il palleggiatore Mattia Milano, 26 anni di Torino: «Sabato scorso abbiamo affrontato una squadra giovane, che personalmente conoscevo molto bene per averci giocato soprattutto nelle giovanili - commenta Milano -. Eravamo in formazione rimaneggiata, perché avevamo i centrali acciaccati ed abbiamo fatto del nostro meglio per portare a casa i tre punti. Ci siamo dovuti accontentare invece di due, visto che abbiamo sofferto troppo in battuta ed a muro. Non era poi facile giocare alla palestra Manzoni, perché non dà punti di riferimento soprattutto in fase di ricezione, credo che anche altre squadre quando affronteranno il Parella Torino in trasferta faranno fatica a portare via l'intera posta in palio». Milano dà poi uno sguardo al futuro, che per l'Alto Canavese vuol dire Liguria e nello specifico Cus Genova in casa, sabato 22 alle 18 e settimana dopo ad Albisola: «Dobbiamo tornare a lavorare come abbiamo sempre fatto, ben sapendo che affronteremo sabato una squadra molto più esperta del Parella, mentre nella gara successiva, avremo la novità Albisola. Quello che è sicuro è che mai come quest'anno non ci sono squadre abbordabili, dovremo lottare fino all'ultima palla con tutti, nessuno escluso - commenta Milano -. Il nostro obiettivo è quello quanto meno di bissare la scorsa stagione e raggiungere quindi i playoff, se poi riusciremo a fare meglio a maggio e salire di categoria, sarà fantastico. Dobbiamo però lavorare molto agli ordini di coach Fabio Matteotti, ben sapendo che ci sarà bisogno di tutti gli elementi del roster per riuscire a centrare gli obiettivi prefissati ad inizio stagione dalla società. Siamo una squadra e dobbiamo giocare da tale prima di tutto, sperando vivamente di non aver più infortuni nel corso della stagione come invece stiamo avendo ora, tutti in un unico reparto». --Loris Ponsetto© RIPRODUZIONE RISERVATA