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Un nuovo indice di riferimento per il mercato del gas naturale liquefatto (Gnl), anticipato da un limite di prezzo dinamico da applicare su tutte le transazioni al Ttf di Amsterdam e da un meccanismo per limitare la volatilità infragiornaliera sui mercati dei derivati dell'elettricità e del gas, contenendo così i picchi di prezzo: sono questi gli elementi tecnicamente più complessi e politicamente più sensibili del piano presentato dalla Commissione europea. Secondo il regolamento proposto dall'esecutivo Ue, Bruxelles intende incaricare l'Agenzia europea per la cooperazione dei regolatori dell'energia (Acer) di creare, entro due settimane, uno strumento oggettivo di valutazione dei prezzi e di sviluppare, entro la fine di marzo 2023, un benchmark alternativo al Ttf da utilizzare per il Gnl. Nel frattempo si prevede di introdurre un "meccanismo di correzione del mercato del gas". In base a questo strumento, il Consiglio (su proposta della Commissione) dovrà stabilire un prezzo dinamico massimo oltre il quale non sarà possibile effettuare operazioni di mercato al Ttf. La misura, spiega l'esecutivo Ue, dovrebbe consentire scambi di gas fuori borsa, non pregiudicare la sicurezza degli approvvigionamenti e i flussi intra Ue, non dovrebbe far aumentare i consumi di gas e non dovrebbe incidere sul corretto funzionamento dei mercati dei derivati energetici (i futures). -- ma. bre.© RIPRODUZIONE RISERVATA