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IVREA Dice che tra le varie proposte sindacali (tutte importanti) quella senza dubbio più sentita riguarda il combattere le discriminazioni sul lavoro. «Ed è per questo che in Dayco abbiamo cominciato un percorso di autodeterminazione delle donne. Le donne sono la maggioranza del personale impegnato sia sulla linea produttiva che nel settore impiegatizio e hanno bisogno di tutele perché sono quelle che fanno la differenza». Così Deborah Bonacci, da poco più di un anno funzionaria Uilm, commentando il voto per il rinnovo della Rsu alla Dayco. Dayco è una multinazionale leader in ricerca, progettazione, produzione e distribuzione di componenti essenziali del motore, sistemi di trazione e servizi per automobili, camion, macchinari edili, agricoli e industriali. Con poco meno di 500 addetti, è l'azienda metalmeccanica più grande in città. Anche in linea, dove si produce su tre turni, i tre quarti degli addetti sono donne. Quando Deborah Bonacci ha cominciato a seguire Dayco, poco più di un anno fa, ha ricevuto diverse segnalazioni (tutte vagliate in modo scrupoloso) a testimonianza di un disagio sul quale, in un'ottica di pari opportunità, è intervenuta cercando di fare in modo di rasserenare il clima. «Siamo certi - dice - che le azioni hanno fatto e faranno le differenza». «I consensi nei confronti dei nostri candidati e della nostra organizzazione sono cresciuti, rispetto a tre anni fa», dice. Il passaggio dal 20 al 35%, però, non è bastato alla Uilm per avere un delegato in più rispetto a tre anni fa. Il primo sindacato in Dayco a Ivrea resta la Fiom Cgil che ottiene 151 voti pari al 42,78% dei consensi (aveva il 60% nel 2016) e tre delegati. La Uilm, con il 35,75% dei consensi e 128 voti, mantienequindi due delegati mentre la Fim Cisl, con 64 voti pari al 17,87% ottiene un delegato. Al voto, aveva partecipato il 72,91% degli aventi diritto. Fabrizio Bellino, funzionario Fiom, sottolinea da parte dei lavoratori «la scelta chiara e precisa in chi li dovrà rappresentare. Scelta che ci carica di estrema responsabilità e allo stesso tempo ci rende soddisfatti». --