Lega troppo moderata Enrico Bettini si dimette
montanaroEnrico Bettini ha rassegnato le dimissioni da Capogruppo della Lega Salvini Piemonte. La lettera con cui il consigliere annuncia le sue dimissioni, comunicate nella seduta di mercoledì scorso, risale al 15 luglio scorso e non dipende dall'esito delle ultime elezioni politiche. Bettini, che rimane in questo modo semplice consigliere comunale, è in grande disaccordo con le decisioni approvate in quei mesi dall'allora governo, sostenuto anche dal partito di Salvini, relative sostanzialmente alla gestione sanitaria della pandemia con l'utilizzo del green pass e l'obbligo vaccinale per alcune categorie. «Oltre a queste ampie motivazioni - aggiunge - ci sono quelle sintetizzabili così: la Lega ha tradito il mandato elettorale. I suoi elettori infatti che avevano creduto negli slogan #no euro, #noUe, #sovranità, dichiarati e sbandierati nelle campagne elettorali delle ultime elezioni che avevano portato il partito ad alte percentuali di consenso, si sono visti gabbati». Secondo Bettini infatti i sostenitori del suo ex partito hanno perso fiducia nella politica in generale e pochi vanno ormai a votare. «In definitiva - aggiunge -la grave colpa della Lega è aver appoggiato il governo di colui che ha sempre sostenuto valori e obiettivi esattamente opposti a quelli per i quali era stato votato. Per brevità non mi addentro nel pasticcio incomprensibile creato dal leader leghista nella rielezione di Mattarella. O all'assurdo invio di armi all'Ucraina, nonostante la Costituzione sia netta nel ripudio della guerra. Oppure nell'approvazione delle deleterie sanzioni autolesionistiche alla Russia che in autunno provocheranno forti tensioni sociali, ci lasceranno al freddo e ancora più poveri. Il caso vuole però che proprio in questi giorni si stia consumando la cirisi nel nostro assurdo governo. La lezione è sempre la stessa ma ci ostiniamo a non impararla: non si può andare a lungo contro la volontà popolare e la verità. Prima o poi queste di imporranno sempre». --silvia alberto