Carrozzine terminate e il paziente non ce la fa ad entrare per la visita

IVREAPrende a prestito un celebre slogan del comico Giobbe Covatta a favore di campagne sociali per l'Africa, Basta poco, che ce vo?, la Cisl funziona pubblica, per raccontare una piccola storia legata alle carrozzine all'ingresso dell'ospedale di Ivrea (nella foto, una delle quattro a disposizione). Una piccola storia che però merita attenzione perché rientra nel grande argomento sempre presentato dalle aziende sanitarie sotto la voce "umanizzazione". La premessa è d'obbligo: accompagnare un parente che ha problemi di deambulazione a una visita in ospedale a Ivrea è problematico e non serve spiegare a lungo.Ermes Zerbinati, Rsu Cisl, racconta questo episodio al quale ha assistito un sindacalista. «Si è rivolta alla portineria una signora a chiedere una carrozzina per accompagnare un parente in ortopedia», dice. Delle quattro carrozzine che si trovano nell'atrio, però (si possono utilizzare lasciando un documento di identità alla portineria e ottenendo in cambio un gettone per sbloccarla, come i carrelli del supermercato, ndr) nessuna era disponibile. «La signora si è arrabbiata con l'operatore di portineria - aggiunge - che ha anche cercato di trovare una carrozzina chiamando l'ortopedia. Dopo un quarto d'ora di attesa, la signora ha rinunciato a far eseguire la visita al suo parente, che aspettava ancora in auto, e se ne è andata».Il caso, naturalmente, non è passato inosservato. «Era il mese di giugno - aggiunge Zerbinati - e proprio in riferimento a questo episodio e constatando lo stato delle carrozzine, avevamo scritto alla direzione generale e al servizio preposto denunciando la necessità di rinnovare la dotazione di carrozzine agli ingressi degli ospedali perché in numero non adeguato o, peggio ancora, rotte e non sicure all'utilizzo». A distanza di più di due mesi, la situazione non è cambiata. «In conclusione - conclude - ancora nessuna risposta. Nel frattempo, però, il problema continua a persistere, gli operatori ricevono lamentele dagli utenti. L'ospedale fa brutta figura nei confronti degli utenti. Non crediamo sia un problema insormontabile da risolvere. È vero, ci sono tante questioni aperte, ma noi crediamo che, per questa, basti davvero poco». Non è finita, però: «Ci siamo rivolti alla direzione sanitaria. Hanno preso atto della nostra rimostranza e ci hanno detto che stanno anche aspettando un incremento delle barelle per l'obitorio». --R.C.