Lutto per Tina Pizzi, l'ultracentenaria che fece la Resistenza
CASTELLAMONTELa capitale piemontese della terra rossa, uno dei Comuni che detiene l'invidiabile primato di diversi residenti che hanno raggiunto e superato il secolo di vita, ha dovuto, purtroppo, dare l'addio ad una delle sue concittadine più longeve. Dobrilla, per tutti "Tina", Pizzi, è mancata venerdì 12 agosto all'istituto Domenica Romana di Castellamonte all'età di 102 anni. Nessuna cerimonia funebre per lei, il feretro è partito ieri pomeriggio, martedì 16, per il tempio crematorio di Mappano. A febbraio, nella residenza per anziani della città della ceramica della quale era ospite dal 2019, attorniata dall'affetto dei familiari e del personale della struttura, aveva spento le sue 102 candeline. Originaria di Villanova Marchesana, centro in provincia di Rovigo dove era nata il 16 febbraio 1920 in una famiglia contadina, due fratelli e cinque sorelle, Dobrilla Pizzi si era sposata ad appena 14 anni con Tommaso, detto Tommasino, di tre anni più grande. Un amore con la "A" maiuscola, un'unione felice che Tina ha sempre conservato gelosamente nel cuore tra i ricordi incancellabili e più belli. Negli anni drammatici del secondo conflitto mondiale, la Pizzi si era impegnata come coraggiosa staffetta partigiana. Era giunta in Canavese dal Veneto, e precisamente a Castellamonte, quando aveva poco più di vent'anni. La sua non è stata una vita facile, ha cominciato a lavorare molto giovane, dapprima come lavandaia, quindi, al servizio di alcuni signori locali e, successivamente, nei campi, mentre l'amato marito, scomparso prematuramente nel 1966, con il papà si spostava di paese in città "a fare i mercati", come si diceva una volta. Dobrilla Pizzi amava la musica popolare, da giovane le piaceva molto ballare e fino a quando le forze glielo hanno consentito guardava ancora volentieri la televisione dove seguiva, in particolare, la trasmissione condotta da Maria De Filippi "Uomini e donne". Per il suo ultimo compleanno da record, era arrivata anche una lettera di auguri dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Tina Pizzi lascia il fratello Mario, la sorella Nuccia, nipoti e pronipoti con le rispettive famiglie. --c.c.