«Notti insonni per la musica alta» Ma Vialfrè difende il suo Festival

Mauro Giubellini / vialfrÈAlla fine hanno fatto più rumore le polemiche esplose sui social che i decibel reali dell'Atlas connection festival 2022 andato in scena lo scorso weekend nell'area naturale Pianezze a Vialfrè. Facebook ha raccolto i commenti adirati, alcuni financo iracondi, di cittadini che da Agliè a Castellamonte e da Bairo a Valperga non sarebbero riusciti a chiudere occhio a causa della musica definita «assordante».E chi non si è limitato a scrivere commenti grondanti rabbia ha espresso le proprie doglianze direttamente alle varie caserme dei carabinieri della Compagnia di Ivrea.Le pattuglie dell'Arma si sono presentate a Vialfrè e ad accoglierle hanno trovato non solo gli organizzatori del festival ma anche membri dell'amministrazione comunale e della Pro loco che hanno mostrato come tutte le autorizzazioni fossero state regolarmente concesse, tutte le norme, da quelle legate all'inquinamento acustico a quelle igienico sanitarie, rigorosamente rispettate.«Sinceramente ho raccolto molte telefonate di protesta - spiega il sindaco di Agliè, Marco Succio - e altrettanto onestamente devo ammettere che io, pur abitando nei dintorni, ho dormito sonni tranquilli. Ma questa è una sensibilità personale. Infatti mi sono subito raccordato e confrontato col primo cittadino di Vialfrè affinché il prossimo anno questo bellissimo festival possa ripetersi, magari limando un pochino la potenza delle casse acustiche». Il festival, nato dalla fusione di due appuntamenti di richiamo nazionale, l'Atlas e il Taurus connection, progetti mirati a diffondere musica, cultura, politiche ecologiche e rispetto nella natura viene difeso a spada tratta anche dal sindaco di Vialfrè, Pietro Gianoglio Vercellino. Puntualizzando che «tutte le autorizzazione e i permessi sono stati regolarmente richiesti e concessi» sottolinea come «gli organizzatori abbiamo rispettato meticolosamente le prescrizioni». E le proteste?L'amministrazione ne ha preso atto ma, dicono in Comune, «vi sono aziende di stampaggio più rumorose» e chiosano «dopo due anni di pandemia, l'esplosione della guerra in Ucraina, il caro bollette e il caro carburanti la soglia di sopportazione si è abbassata: siamo tutti più nervosi e inclini all'arrabbiatura».Intanto per quattro giorni nell'area naturale di Pianezze - «che senza gli introiti derivanti dal festival sarebbe un bosco abbandonato» dice il sindaco - sul palco si sono esibiti i più celebri artisti del panorama underground internazionale, ma non solo. Nella quattro giorni ci sono stati momenti dedicati alla cultura, con la presentazione di diversi libri tra cui "Scommessa psichedelica" di Vanni Santoni e ci sono stati anche forum dedicati alla psicologia e alla medicina alternativa. Oltre trecento le persone ospitate nell'area camper costruita dall'amministrazione su quello che era un campo abusivo da motocross e tra loro 45 bambini che hanno avuto a disposizione un parco giochi attrezzato per tutta la durata del festival. Quindi chi l'ha definito sui social un "rave party" non solo è fuoristrada ma rischia una denuncia per diffamazione.«Non arriveremo mai a tanto» - scherzano gli organizzatori che intanto incassano anche i complimenti di Scs: l'area è stata lasciata pulita con una raccolta differenziata del 100%. --