Spettacolo inedito In 600 ballano alla Magica parata diretta da Cosmo

IVREALa magia era nei colori sgargianti dei vestiti, nei riflessi degli occhiali a specchio, nella voglia di ballare liberi, nel piacere di ascoltare brani di autori classici della letteratura mondiale. La Magica parata del libro di domenica 19 per celebrare l'inizio dell'anno di Ivrea Capitale del Libro 2022 ha coinvolto circa 600 persone, per lo più giovani, attorno al Fiat Ducato sormontato da tralicci cui erano attaccati potenti diffusori e il cui pianale di carico era occupato da una consolle audio da dove il cantautore e dj eporediese Cosmo distribuiva saluti e sorrisi ai fan con i telefonini alzati per fermare l'attimo. «Non si era mai tenuta una street parade come questa attraverso la città - ha evidenziato Cosmo -. È una prima assoluta. Per prima cosa cercheremo di non scioglierci al sole e poi cercheremo di scioglierci al sole, mettendo in moto energie positive di cui Ivrea ha bisogno da tempo». Una processione laica l'ha definita l'assessora alla cultura Costanza Casali pochi istanti prima che il corteo prendesse avvio per percorrere le vie del centro città verso piazza del Rondolino, luogo di conclusione dell'evento. Fin da subito piccoli gesti hanno parlato di desiderio di condivisione: un carretto colmo di ghiaccioli per tutti, coloratissimi trampolieri che omaggiavano i presenti con collanine di perline colorate che pareva di essere a New Orleans durante il suo fantasmagorico carnevale, numerosi contenitori spray colmi di acqua distribuiti per recare refrigerio. «Sono in dotazione a tutti voi per rinfrescarvi l'un l'altro. Usateli responsabilmente», ha ammonito scherzosamente Cosmo. Sulle bottiglie appariva il logo di Ivreatronic, collettivo eporediese di artisti che si occupano di ricerca nell'ambito della musica elettronica e che ha avuto parte attiva nel realizzare la giornata. Nell'immagine una madonna con le mani giunte ed un disco in vinile al posto dell'aureola. «È la madonna protettrice dei disc jockey» ha spiegato Marco Foresta del collettivo.Improvvisamente la musica si è abbassata per lasciare posto alla prima lettura, tratta dall'inizio de L'uomo senza qualità di Robert Musil. La voce di Licia Lanera ha fermato l'attenzione dei presenti, donando loro il tempo di ascoltare ed ascoltarsi. Davide Gamba, titolare della libreria Mondadori di Ivrea, è colui che ha scelto i brani. Herman Melville, Natalia Ginzburg, Gabriel Garcia Marquez, Alda Merini, Henry Miller, J.D. Salinger e altri scrittori a cui attori ed esperti lettori hanno dato vita al microfono. Una selezione i cui contenuti sono figli del secolo breve, le cui istanze, passioni, contraddizioni ed idee si sono evolute e trasformate per essere comunque ancora attuali e significative all'inizio di questo terzo millennio. La descrizione che Natalia Ginzburg fa di Adriano Olivetti in Lessico Famigliare si è "sparsa" sui presenti proprio durante la sosta sul ponte che porta il nome del rivoluzionario ed illuminato imprenditore e di fronte alla fontana intitolata a suo padre. L'intensità delle parole si è poi dispersa nell'ilarità generale procurata dai tuffi di alcuni presenti nelle acque della vasca. Fra la gente danzante, madida di sudore e ricoperta dagli spruzzi di acqua micronizzata che il controluce rendeva nebbia sottile, era facile riconoscere la vice sindaca Elisabetta Piccoli, l'assessora Costanza Casali e Paolo Verri, il coordinatore di Ivrea Capitale del Libro. S'erano fatti tutt'uno con la folla, immersi nella musica e votati a dare il meglio per questa Ivrea Capitale. --Paolo Airoldi