Sale operatorie chiuse in estate all'ospedale di Cuorgnè

CUORGNÈTorna l'estate e, invece di andare incontro ad una riapertura del Pronto soccorso di Cuorgnè per far fronte ai bisogni di cittadini e turisti in arrivo sulle montagne canavesane, riprendono le chiusure delle sale operatorie. Come avviene puntualmente da alcuni anni. La richiesta di un incontro urgente all'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, per fare chiarezza sul futuro dell'ospedale civile di Cuorgnè a 360 gradi, arriva dall'amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giovanna Cresto. Se continua a slittare e ad animare il dibattito politico la questione relativa alla riapertura del Pronto soccorso, come prassi ormai da alcuni anni, anche quest'anno nel periodo estivo saranno chiuse le sale operatorie del presidio di piazza Mussatti, fondamentale primo punto di riferimento per un vasto territorio che spazia dalla pianura del Rivarolese alle valli del versante piemontese del Parco nazionale del Gran Paradiso. «Su nostra richiesta, la direzione dell'Asl/To4 ci ha comunicato che avverrà la consueta interruzione estiva del blocco operatorio, così come già successo negli anni precedenti al periodo Covid - spiegano dalla municipalità della città delle due torri- . Nel 2022 la chiusura estiva sul blocco operatorio di Cuorgnè sarà totale dall'11 luglio per tornare alla piena attività il 5 settembre. La direzione, inoltre, ha precisato che sul presidio di Cuorgnè non si segnalano sostanziali variazioni rispetto ad analoghi periodi estivi degli anni precedenti».A subire uno stop temporaneo degli interventi, dopo che l'attività delle sale operatorie era ripresa ad inizio anno, è di nuovo il territorio dell'Alto Canavese: «Come amministrazione - aggiungono dal Comune di Cuorgnè -, continuiamo a sostenere un confronto costante tra gli organi politico istituzionali del territorio e l'azienda sanitaria: da parte nostra la collaborazione c'è sempre stata. Ovviamente per ciò che ci compete. Tra l'altro, ci stupisce che non sia usuale questa modalità di affrontare i problemi del territorio. Apprendiamo dalla nota dell'Asl che la misura di sospensione avveniva già in precedenza, prima del 2020».Si tratta, dunque, di una misura temporanea già adottata negli anni: «Continueremo comunque a portare alla Regione il bisogno specifico del nostro territorio, perché non continui ad essere penalizzato, con gravi e duraturi disagi per i cittadini del Canavese - continua l'amministrazione di Cuorgnè. - Avevamo già chiesto un incontro con l'assessore Icardi per comprendere il futuro del presidio. A chi compete, chiediamo sempre che, pur tenendo conto delle esigenze generali, si possa adeguare la programmazione a bisogni più specifici come quelli delle zone disomogenee».La situazione, tuttavia, è la stessa degli ultimi anni e i dati degli interventi sono buoni secondo l'azienda sanitaria: «Rispetto all'attività in corso nel 2022 - spiegano dall'Asl/To4 -, la media degli interventi effettuati mensilmente si aggira intorno ai 280, cifra paragonabile se non migliorativa rispetto agli anni precedenti, a parità di sale operatorie, con occupazione completa delle sale 5 giorni su 5. Il risultato è raggiunto con il coinvolgimento di molte specialità che utilizzano il blocco operatorio di Cuorgnè, a dimostrazione di una organizzazione aziendale sul presidio a tutto campo anche a supporto del recupero delle liste di attesa».--chiara cortese