Lagioia e la dozzina dei finalisti Strega aprono il festival La grande invasione

IVREA«È un'edizione costata molta fatica, ma siamo contenti del risultato, anche se è solo il primo giorno. Un'edizione che ci porta a indossare con orgoglio il titolo di Capitale italiana del libro 2022, risultato importante che ci accompagnerà durante l'anno con numerosi eventi». Ha esordito così Gianmario Pilo, sul palco allestito nel cortile del Museo Garda, di fronte a un pubblico tornato foltissimo, dopo le passate defezioni forzate dovute alle norme anticovid che avevano costretto a far rispettare i distanziamenti. Lo ha fatto nel pomeriggio di ieri, giovedì 2, inaugurando ufficialmente la decima edizione de La grande invasione e ringraziando, insieme a Marco Cassini col quale ha ideato e organizza la manifestazione, tutto il fedelissimo popolo del festival della lettura per aver creduto e, soprattutto, per continuare a farlo, nella bontà del progetto. Cassini e Pilo citano il programma senza addentrarvisi, tanti sono gli appuntamenti che lo compongono, impossibili a citarsi tutti, ma si soffermano su quello che definiscono il vero fiore all'occhiello, La piccola invasione. «I lettori che avevano 3 o 4 anni quando abbiamo iniziato, ora ne hanno 14 - raccontano le organizzatrici, Lucia Panzieri e Silvia Trabalza -. Li abbiamo spesso in mente quando elaboriamo il programma e abbiamo pensato, per loro, a eventi che stiano a metà tra le due invasioni. Li aspettiamo, pertanto, a questi appuntamenti ideati per loro, primo tra tutti, venerdì 3, alle 18.30, allo Zac, Il mare verticale-come nasce una graphic novel, con Brian Freschi e Ilaria Urbinati, o i due spettacoli al Giacosa, sabato 4, alle 16.30, con Bruno Tognolini, e domenica alle 16.30, con Jack Tessaro». Ai quattro organizzatori delle due invasioni è andato il plauso del sindaco, Stefano Sertoli, e dell'assessora alla Cultura, Costanza Casali, felici di aver constatato come l'entusiasmo e l'interesse per la manifestazione non abbiano subito incrinature derivate dagli effetti della pandemia. A Pilo e Cassini, poi, Paolo Verri, direttore artistico di Ivrea capitale italiana della lettura 2022, ha detto, senza mezzi termini, che «non sarebbe esistita capitale alcuna, senza La grande invasione». Bel complimento davvero. Seguitissimi sono stati, ieri, tutti gli appuntamenti, a partire da quelli del mattino, e altrettanto quelli che hanno seguito il momento inaugurale, dalla presentazione della "dozzina" del Premio Strega, all'attesissimo Nicola Lagioia, fino a Massimo Popolizio che ha letto Philip Roth. Late Sciandi ha chiuso la giornata, con Simonetta Sciandivasci e le sue interviste. Successo, sin dal mattino, anche per le mostre, tutte molto interessanti tutte di artisti in qualche modo legati all'editoria e alla parola scritta: Pax Paloscia, in Santa Marta (Tiny Gods); Elisa Talentino, a Mama b (Monografica); Guido Scarabottolo, da Spritz (Giardino utopico); Lino Ricco, nel Cortile del Museo Garda (Petrolio); Dario Panzieri e Matteo Contin, alla Galleria del Libro (Undici); EditaBWvintage, allo Spritz (Serie); Archivio Tipografico, da Graphic Fighters (Under Pressure).Come sempre, tutte le informazioni relative al festival sono disponibili, sul sito www.lagrandeinvasione.it o al container della lettura, in piazza Ottinetti, dove, per tutta la durata della manifestazione, è attivo l'info point che fornisce, oltre agli opuscoli informativi, il servizio di accoglienza per gli ospiti. Miriadi di autori e appuntamenti attendono ancora i visitatori, tutti da vivere, tutti da scoprire, sino alla chiusura in bellezza, domenica alle 19.30, nel cortile del Museo Garda, con Roberto Saviano e il libro dedicato a Giovanni Falcone. --Franco Farnè